L’Architettura come narrazione.
Senza architettura possiamo vivere ma non ricordare!
L’architettura come narrazione: una lettura del territorio che non privilegia l’esercizio contemplativo degli organismi architettonici, ma si approccia ad essi attraverso un’analisi critica, considerandoli dei veri e propri “libri di pietra”.
Le architetture e le città come elementi che consentono di analizzare la storia passata e la stagione contemporanea. L’architettura e la città non come un dato da subire bensì come un libro nel quale è possibile leggere i processi, storici, politici, economici, sociali e culturali che l’hanno determinata e gli effetti di questi nel corso del tempo. Gli edifici come una narrazione di storie. Una narrazione imparziale e incondizionata, che attraverso il linguaggio architettonico e quello delle forme urbane ci svela in modo inequivocabile i rapporti tra l’architettura e le vicende umane che l’hanno attraversata.
Quando nel V secolo d.c. cominciò il declino dell’antica Roma si ebbe una progressiva decadenza urbana. Le città non più amministrate e difese, oggetto di frequenti incursioni barbariche e depredazioni
All’inizio del XX secolo la scienza cominciò a formulare le nuove leggi della fisica che porteranno alla fisica nucleare. Nel 1900 il fisico tedesco Max Planke elaborò la Teoria dei
Il lusso e l’architettura Il lusso è la manifestazione della ricchezza che vuole suggestionare la povertà, sbalordirla. E’ l’espressione di una strategia che ha come obiettivo il dominio
Una volta realizzata una brutta architettura si subisce Un libro scritto male, una musica cacofonica, un quadro malfatto, una statua sgraziata, un oggetto di designer che non assolve la