Se San Maria di Mili si può considerare la matrice traballante e imperfetta di una delle più esaltanti espressioni dell’architettura mondiale di tutti i tempi (lo Stile Arabo Siculo Normanno),
Il bimbo davanti alla folla sghignazza. Tutti fanno spazio affinché l’obiettivo del fotografo possa inquadrare la teatrale esposizione. Siamo a Messina nel periodo di Carnevale del secondo dopoguerra. Questo spiega
La chiesa di San Maria di Mili è un’architettura che commuove e intenerisce per il suo essere embrione di tutto il campionario stilistico che l’Architettura Arabo Siculo Normanna declinerà
La chiesa di San Maria di Mili è un’architettura che commuove e intenerisce per il suo essere embrione di tutto il campionario stilistico che l’Architettura Arabo Siculo Normanna declinerà nella sua
L’architettura Arabo Siculo Normanna è un sommo esempio di architettura inclusiva che offre nuovi stilemi che sono la sintesi di cifre esogene e di codici locali mantenendo continuità con la
(Largo don Giovanni d’Austria e via Lepanto, attuale isola pedonale luogo della movida notturna cittadina) A Messina vi è un spazio pubblico, oggi luogo della movida notturna cittadina, che
Il senso di solitudine e di smarrimento ci coglie quando non abbiamo riferimenti e oggetti fisici che richiamano la nostra identità, il nostro passato, che ci consolano evocando i ricordi.
Quell’istintivo quesito che sorge nella mente di chiunque alzi gli occhi per guardare il prospetto del Palazzo e si sofferma sui capitelli delle lesene che reggono il timpano e tutte
(Quartiere periferico posto sulla sponda sinistra del Torrente S. Filippo a monte della Strada Statale 114 e compreso tra la medesima ed il Palazzetto dello Sport. Contenuto ai lati dalla
All’inizio del XX secolo la scienza cominciò a formulare le nuove leggi della fisica che porteranno alla fisica nucleare. Nel 1900 il fisico tedesco Max Planke elaborò la Teoria dei
(uno slargo lungo la via Risorgimento nel tratto in cui detta via interseca le vie Manara e Camiciotti, secondo la toponomastica ufficiale sarebbe Largo Risorgimento) Il Genius loci è
Il centro storico di Messina da molti decenni è in fase involutiva. La visione del paesaggio urbano della città peloritana è caratterizzata da un forte caos formale. La città anacronistica
Un tempo nella distratta città di Messina, dal 1952 al 2002, per cinquant’anni, ogni Natale vi era un presepio di vero valore artistico e culturale. Un presepe negletto, allestito puntualmente,
Messina è una delle poche città che ha il “Quinto Prospetto”, essendo dotata di un sistema urbano che consente la visione dall’alto dell’intera città e del suo territorio. La Strada
(Frazione extraurbana che si affaccia sul tratto più alto dell’attuale via Palermo prima dell’inizio dei tornanti che portano a Contrada Casazza, comprende anche la valle del torrente dove ricade la
(Quartiere popolare che sorge sulla sponda destra del torrente Gazzi, in prossimità dell’attuale svincolo autostradale) Il 9 luglio del 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia sulla costa meridionale dell’isola.
La leggenda riferisce di una principessa di nome Orice, esule dalla sua Cartaginese occupata dagli arabi tra il 695 e il 698, che ripara sui Nebrodi e fonda la città.
Quando l’uomo apparve sulla terra era un essere smarrito, disorientato. Prima cercò rifugio nelle grotte, si intanò come fanno tutti gli animali, là dove non trovò grotte scavò la roccia
(Area extraurbana posta all’estremo sud del territorio comunale, al confine con il Comune di Scaletta Zanclea. Si tratta di uno dei tanti villaggi d’antica fondazione che ricadono all’interno del