{"id":908,"date":"2017-10-15T22:01:29","date_gmt":"2017-10-15T20:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=908"},"modified":"2021-09-09T22:05:18","modified_gmt":"2021-09-09T20:05:18","slug":"le-coste-siciliane-analisi-retrospettiva-di-un-vincolo-che-ha-generato-una-grave-eterogenesi-dei-fini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2017\/10\/15\/le-coste-siciliane-analisi-retrospettiva-di-un-vincolo-che-ha-generato-una-grave-eterogenesi-dei-fini\/","title":{"rendered":"Le coste siciliane: analisi retrospettiva di un vincolo che ha generato una grave eterogenesi dei fini  \u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Le coste siciliane<\/p>\n<p><em>(Analisi retrospettiva di un vincolo che ha generato una grave eterogenesi dei fini)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi mette a disagio la sottrazione di bellezza compiuta a discapito del paesaggio siciliano e della costa in particolare da parte di una feroce e dilagante edilizia, non solo abusiva. Un\u2019edilizia fatta in fretta, disarmonica espressione di un pragmatismo progettuale e un prosaicismo esecutivo oggettivamente irritante. Espressione di un\u2019insensibilit\u00e0 verso il paesaggio, verso il contesto ambientale. Un insulto all&#8217;integrit\u00e0 ecologica e fascino di un paesaggio un tempo unico ed integro.<\/p>\n<p>La fascia costiera in Sicilia \u00e8 quello che tecnicamente i paesaggisti chiamano: \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d. I 1091 km di costa sono un \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d di incommensurabile bellezza e notevole valore culturale. Dal punto di vista paesaggistico Il \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d non \u00e8 una linea astratta, n\u00e9 un vettore geometrico. Il \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d \u00e8 un contesto che si sviluppa, senza soluzione di continuit\u00e0, esibendo una reale grandezza fisica, di notevole valore ecologico, naturalistico o antropico, lungo una linea o un margine di demarcazione che svolge una funzione territoriale, esempio: un fiume, il limite di un bosco, di una pianura, una falesia, una costa. Elementi che per la loro marcata caratterizzazione del territorio posso assolvere il ruolo di elementi di rigenerazione territoriale. Assi attorno ai quali strutturare strategiche pianificazioni territoriali sostenibili che avviino processi sociali, economici e culturali virtuosi. La costa siciliana da sempre ha assunto il ruolo di margine, di bordo di quella metafora che \u00e8 la Sicilia. Il confine di un arcipelago culturale che \u00e8 stato \u00e8 sar\u00e0 sempre soglia, confine, approdo, linea di partenza.\u00a0 Un margine che non \u00e8 una semplice linea di demarcazione tra un elemento solido (la terra), e un elemento liquido (il mare), come accade nelle comuni localit\u00e0 rivierasche. La costa siciliana \u00e8 un margine su cui sono avvenuti millanta sbarchi, di infinite occupazioni. Un bordo dal quale ha avuto inizio e fine ogni civilt\u00e0, ogni conquista, ognuno dei poteri che nell\u2019isola si sono susseguiti, combattuti e che ancora si susseguono e si combattono.\u00a0 La costa siciliana \u00e8 un elemento impalpabile che separa la <strong><em>Storia<\/em><\/strong> dal <strong><em>Mito<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Lungo le coste della Sicilia vige un vincolo a tutela dell\u2019integrit\u00e0 paesaggistica e ambientale che risale al 1976 (art.15 L.R. 78\/76 e tutta la barbarie di successive modifiche e integrazioni, circolari esplicative &#8211; che non esplicano nulla-, ecc..). \u00a0Un vincolo che impone l\u2019inedificabilit\u00e0 assoluta lungo una fascia di costa profonda 150 metri, misurati dalla linea (sempre mutevole) della battigia. Fascia di rispetto di analoga profondit\u00e0 vale anche per le rive dei fiumi e dei laghi, per i margini dei boschi e per le aree prossime ai parchi archeologici. Una disciplina sacrosanta, la cui ontologia \u00e8 senza dubbio la tutela di queste bellezze e della loro integrit\u00e0 ed unicit\u00e0 ecologica, naturale, paesaggistica, artistica e culturale. \u00a0Ma Oggi, a quarant\u2019anni dall\u2019entrata in vigore di quel regime di tutela, purtroppo, ci tocca constatare, senza timore di essere smentiti, che l\u2019inedificabilit\u00e0 assoluta prevista dalla norma si \u00e8 trasformata, nella maggioranza dei casi, in una paralisi assoluta. L\u2019attivit\u00e0 di gestione del vincolo non ha attivato alcuna azione di valorizzazione, fruizione e promozione di quelle bellezze costiere che la legge stessa intendeva tutelare. Rare sono state le azioni finalizzate a promuovere, per tempo, opportuni piani di sviluppo paesaggistico, piani attuativi per la valorizzazione delle coste e delle spiagge. Ormai possiamo affermare che le coste siciliane, veri e propri, giacimenti culturali, sono stati lasciati al loro destino, senza alcuna progettualit\u00e0 finalizzata a generare un equilibrato sviluppo territoriale sostenibile basato sulla necessit\u00e0 di valorizzare, promuovere e fruire le bellezze vincolate, rispondendo alle reali e ineludibili istanze antropiche con strategie di governo del territorio programmate per attivare\u00a0 nuovi equilibri ecologici, rafforzare quelli esistenti e recuperare quelli perduti. Strategie di pianificazione capaci di avviare uno sviluppo territoriale sostenibile che determinasse equit\u00e0 sociale, integrit\u00e0 ecologica naturale e formale, che valorizzasse l\u2019unicit\u00e0 culturale di queste bellezze e producesse una strutturata efficienza economica.\u00a0 Il vincolo <em>ope legis<\/em> (art.15 L.R. 78\/76) si \u00e8 trasformato di fatto in una fatale eterogenesi dei fini. L\u2019azione di tutela (<em>non vi \u00e8 tutela senza azione<\/em>) si \u00e8 trasformata in una immobilit\u00e0 che invece di migliorare le condizioni delle bellezze d\u2019insieme vincolate, in moltissimi casi, ne ha decretato l\u2019inesorabile declino. Lo <em>status quo<\/em> ci fa pensare che in certi casi sarebbe stato meglio una contaminazione viva del paesaggio che un\u2019integrit\u00e0 morta. Pastoie burocratiche e rigidit\u00e0 valutative, hanno bloccato anche le soluzioni virtuose facendo s\u00ec che in questa paralisi germogliassero, gioco forza, processi di gestione deformati, che approfittando di ritardi, occhi di riguardo, incertezze interpretative, eccessivi formalismi, autorit\u00e0 senza sensibilit\u00e0 e competenza che o favoriscono o inibiscono, hanno avvantaggiato il torbido pantano del clientelismo e delle speculazioni. Questi atteggiamenti hanno reso le coste una terra di nessuno. La cui gestione ordinaria \u00e8 stata demandata a norme e leggi di ordine generale incapaci di governare le peculiarit\u00e0 e le specificit\u00e0 di ognuno di questi preziosi beni. Piani paesaggistici redatti con troppo ritardo, di cui molti ancora in fase di approvazione, comuni che non hanno redatto piani specifici di gestione delle coste, e delle aree speciali, P.R.G. che nella maggioranza dei casi si sono limitati a riportare la perimetrazione del vincolo all\u2019interno del Piano stesso rimandando la loro disciplina a futuri, quanto improbabili piani attuativi, senza predisporre indirizzi specifici di complementariet\u00e0 territoriale tra i suoli disciplinati e quelli stralciati a causa del vincolo.<\/p>\n<p>Dopo quarant\u2019anni di vincolo e tutela, le coste sono vere e proprie terre straniere totalmente inflazionate dalla presenza endemica di case abusive, quasi sempre incomplete, e di case regolari che esprimono linguaggi decontestualizzati turbando fortemente il paesaggio costiero. Le coste della Sicilia sono nella migliore delle ipotesi abbandonate a s\u00e9 stesse, al degrado, impraticabili e devastate da grandi operazioni legittime ma del tutto inopportune, evidente espressione di momenti in cui democrazia e legalit\u00e0 sono state sospese. Un vincolo che paralizza un territorio \u00e8 innaturale come una imposizione di castit\u00e0, dunque non pu\u00f2 che far aumentare morbosamente il desiderio della trasgressione e nutrire ogni latente perversione e ogni tipo di devianza. D\u2019estate, nelle poche spiagge dove \u00e8 possibile una fruizione turistica e balneare della costa, impera una straripante quantit\u00e0 di lidi e strutture turistico\/recettive improvvisati, senza logica e senso estetico, precari, posticci e disorganici. Risultato finale: degrado d\u2019estate e abbandono d\u2019inverno.<\/p>\n<p>Quando nella fascia di 150 metri dalla battigia vediamo una villa o una costruzione quella o \u00e8 stata costruita prima del 1976, quindi \u00e8 un privilegio, o \u00e8 stata realizzata abusivamente, quindi \u00e8 una violazione di legge. Queste ultime si caratterizzano per la loro precariet\u00e0 e sono l\u2019estetica della fretta e dell\u2019essenziale. Una terza ipotesi \u00e8 costituita da una singolare fenomenologia: manufatti fatiscenti abbandonati, incompleti, scheletri di strutture incompiute, iniziate prima dell\u2019entrata in vigore della legge con regolari licenze edilizie, che sono state revocate in corso d\u2019opera. Strutture bloccate per attuare la legge che non sono state mai demolite per inefficienze procedurali. Infine un\u2019ultima tipologia, gli \u201cecomostri\u201d: costruzioni incongrue fortemente impattanti ma regolari, previste dagli strumenti urbanistici e approvate dalle autorit\u00e0 competenti, i cui lavori vengono sospesi in forza di vibrate proteste da parte di cittadini sensibili e di ambientalisti indignati, che per caso hanno trovato eco mediatico. Cos\u00ec i lavori vengono fermati e i permessi revocati causa impopolarit\u00e0, della serie: \u201c<em>ci abbiamo provato<\/em>\u201d. Cos\u00ec le coste siciliane sono deturpate da scheletri da abbattere che le amministrazioni non hanno mai abbattuto, per inefficienza, per mancanza di mezzi, di fondi, per complicit\u00e0 clientelare, o perch\u00e9 nella maggioranza dei casi si sono aperti contenziosi legali infiniti, che nessuno degli attori ha interesse a concludere. Ecco come la gestione di un sacrosanto vincolo si \u00e8 trasformata in una mera gestione di potere. Secondo il solito modo di amministrare la cosa pubblica: determinare scientemente disagi e bisogni, per catturare meglio e pi\u00f9 facilmente il consenso. Questa \u00e8 la <em>forma mentis<\/em> di chi fa le leggi e di chi le fa applicare.<\/p>\n<p>Cosa bisogna fare? Riformare la materia \u00e8 certo necessario. Ma come? Con quale categoria di pensiero?\u00a0 Con l\u2019attuale mentalit\u00e0 riformista che in ogni circostanza genera solo e sempre perverse l\u2019eterogenesi dei fini? Come le riforme per favorire il lavoro che tolgono il diritto al lavoro o le riforme della scuola che eliminano il diritto allo studio, ecc..<\/p>\n<p>Per il recupero del paesaggio costiero in Sicilia serve una profonda riflessione sui concetti di valorizzazione, promozione, fruizione e tutela dei beni culturali. \u00a0Necessita una visione strategica che guardi ad un progetto generale di riordino che risemantizzi questo inestimabile \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d. Un Piano che preveda \u00a0una sequenza di azioni materiali e immateriali che assumano efficaci ed efficienti funzioni di tutela, gestione e valorizzazione dei contesti. Una soluzione che abbia un disegno di grande scala che rafforzi le fragilit\u00e0 e le carenze infrastrutturali in modo da facilitare processi di fruizione armonica della costa, nella consapevolezza che una fruizione costante (affiancata da capillari politiche di promozione) fa anche da \u201dazione\u201d di tutela. Insomma serve un nuovo paradigma, con il quale cominciare a riconsiderare e rileggere la costa siciliana come un \u201c<em>paesaggio lineare<\/em>\u201d da recuperare in termini di &#8220;connettivit\u00e0&#8221; e &#8220;contestualizzazione&#8221; rispetto agli altri elementi finitimi, il mare e l\u2019entroterra. Servono nuove procedure vincolistiche che non siano vischiose e che abbiano carattere progettuale e gestionale. Bisogna cominciare a pensare di valorizzare e gestire altrimenti. Bisogna capire che riqualificare il margine della nostra isola significa anche ricostruire i bordi della nostra identit\u00e0 e riprendersi una buona parte dell\u2019estetica perduta. Valorizzare i \u201c<em>paesaggi lineari<\/em>\u201d rappresenta sempre un\u2019occasione per ricostruire un rinnovato senso estetico dei luoghi e un nuovo significato culturale sulle forme di ieri.<\/p>\n<p>Se non si interviene questo margine posto tra la nostra Storia e i nostri Miti perder\u00e0 per sempre il suo significante archetipo cronicizzandosi in quella che ormai \u00e8: una <em>terra di nessuno<\/em>, dove lo squallore \u00e8 norma e il degrado \u00e8 legge.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>15.10.2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le coste siciliane (Analisi retrospettiva di un vincolo che ha generato una grave eterogenesi dei fini) \u00a0 Mi mette a disagio la sottrazione di bellezza compiuta a discapito del paesaggio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":911,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/908"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=908"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":919,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/908\/revisions\/919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}