{"id":4637,"date":"2020-10-31T18:03:51","date_gmt":"2020-10-31T17:03:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2025\/07\/20\/teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy\/"},"modified":"2025-07-20T18:16:15","modified_gmt":"2025-07-20T16:16:15","slug":"teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2020\/10\/31\/teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy\/","title":{"rendered":"L&#8217;Antico Cimitero di San Filippo"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<\/p>\n<p>Sono giorni in cui si va per cimiteri, \u201c<strong><em>Ognuno ll&#8217;adda f\u00e0 chesta crianza, Ognuno adda ten\u00e9 chistu penziero!<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>E\u2019 periodo in cui si ha l\u2019occasione non solo di ammirare la monumentalit\u00e0 del <em>Grande Camposanto<\/em>, di cui abbiamo parlato in precedenti occasioni, ma di visitare anche quella costellazione di sepolcreti sparsi sulle tante colline del territorio comunale che servono i villaggi da Granatari a Molino, ben 18. Luoghi in cui c\u2019\u00e8 scritta buona parte della storia minore della citt\u00e0 e per questo molto importanti. Le storie minori sono quelle che ci dicono la vera verit\u00e0 sulla storia con la S maiuscola.<\/p>\n<p>Tra questi quello che attira la nostra attenzione \u00e8 il cimitero di S. Filippo, e pi\u00f9 precisamente al suo recente ampliamento.<\/p>\n<p>L\u2019antico cimitero umbertino impiantato <em>illo tempore<\/em> lungo la strada comunale che unisce l\u2019attuale localit\u00e0 di S. Giovannello con il villaggio di S. Filippo Superiore recentemente \u00e8 stato ampliato normalizzando la scarpata sottostante sul lato est.<\/p>\n<p>Il suo profilo in pianta evoca quello di una <em>fortezza alla moderna<\/em> alla maniera del Paciotto (Pietro Francesco Tagliapietra un teorico architetto urbinate del XVI secolo, autore di opere militari a cui si deve un\u2019ampia manualistica sulle fortificazioni dell\u2019epoca, grazie a lui, dette all\u2019italiana), per intenderci quelle basse con i bastioni e la pianta stellare adattate all\u2019invenzione dell\u2019artiglieria che aveva reso vulnerabili le alte mura delle fortezze medievali.<\/p>\n<p>Il nuovo cimitero da fuori appare come una fortezza di avvistamento con tanto di camminamento di guardia sul quel mare che per secoli fu la strada da e per l\u2019oriente.<\/p>\n<p>Il corpo azzurro che contiene gli uffici, la camera mortuaria ed i servizi posto all\u2019ingresso di questo nuovo cimitero esprime un linguaggio post moderno che riecheggia un altro ampiamento cimiteriale: quello del famoso Cimitero di S. Cataldo a Modena, progettato da Aldo Rossi, un paradigma interpretato molto bene. L\u2019opera sembra adottare la filosofia rossiana nelle forme e nella riproposizione di significanti elaborati che appartengono alla storia e alla cultura del contesto.<\/p>\n<p>Dall\u2019interno della fortezza svettano due torri circolari ignude, in cemento a faccia vista, che affiancano il blocco azzurro, sormontate da coni di circonferenza concentrica rivestiti a mosaico: una con i toni del giallo e l\u2019altra con i toni del verde. Il primo cono ostenta in cima un simbolo della cultura islamica il secondo un simbolo della cultura latina, cattolica.<\/p>\n<p>Questi due elementi qualificano il senso di questa interessante architettura.<\/p>\n<p>Questo cimitero sorprende piacevolmente per la sua raffinata riproposizione di taluni stilemi che da sempre sono il significante della millenaria tradizione multiculturale siciliana.<\/p>\n<p>L\u2019opera plasticizza con successo il tema quanto mai attuale dell\u2019integrazione culturale e religiosa.<\/p>\n<p>All\u2019esterno del perimetro, ai piedi del baluardo, sono stati ricavati due campi di sepoltura comune: uno riservato al culto cattolico e uno a quello islamico. Nel primo le umili pietre tombali sono concentriche nel secondo orientate verso la mecca.<\/p>\n<p>Quest\u2019idea di fortezza sembra stata concepita per voler difendere i contenuti di senso dell\u2019opera stessa. Contenuti declinati con una visione emancipata ed universale del culto dei morti.<\/p>\n<p>Nello spessore dei baluardi trovano posto i loculi tutti ordinati e omologhi senza differenza di fogge, forme e decori. Ogni salma ha spazio analogo, stessi caratteri identificativi e stessi accessori.<\/p>\n<p>All\u2019interno dei bastioni, nei tre \u201crivelli\u201d (spazi interni ai bastioni), sono stati modellati spazi aperti circondati dalle pareti dei loculi. Ambienti garbati, sobri, rassicuranti, protetti.<\/p>\n<p>Luoghi di condivisione intima e paritaria del ricordo.<\/p>\n<p>Tre piccole piazzette triangolari dalle quali si pu\u00f2 giungere al superiore citato camminamento panoramico chiuso a monte da una parete di loculi pi\u00f9 alta che guarda il mare aperto.<\/p>\n<p>In questi piccoli spazi ogni aspetto \u00e8 stato curato, con la puntigliosit\u00e0 doverosa dell\u2019architetto. Le pareti dei loculi hanno ergonomie geometrie inclinate, Il disegno delle fontanelle, i mosaici di gusto esotico e le vasche hanno gradevole disegno artistico. Tutto \u00e8 una riproposizione di significanti che rimandano alla storia millenaria dell\u2019isola. Una rielaborazione sintetica e di buon gusto di archetipi secolari. Forse l\u2019unico elemento in cui non ricorre la declinata multiculturalit\u00e0 \u00e8 il prisma centrale delle citazioni.<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 stata progettata dall\u2019architetto Giovanni Maimone e gli elementi artistici da Ranieri Wanderling.<\/p>\n<p>Una buona qualit\u00e0 architettonica riservata ai morti, dove non vi \u00e8 traccia di svarioni o irrisolutezze dovute alle speculazioni tipiche delle architetture dei vivi, delle quali, nelle opere pubbliche, pare non si possa pi\u00f9 prescindere.<\/p>\n<p>La fortezza cos\u00ec concepita sembra difendere l\u2019uguaglianza almeno nel post mortem.<\/p>\n<p>La morte \u00e8 un mistero che omologa e spesso i cimiteri viceversa ostentano tombe e cappelle gentilizie fastose, un vezzo che \u201cserve ai vivi per continuare la loro competizione con gli altri vivi usando i morti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui tutti i posti sono uguali, \u00e8 l\u2019architettura che li contiene che fa la differenza e non il singolo sfoggio delle tombe, come siamo abituati a vedere. Si tratta di un\u2019architettura che declina il mistero della morte attraverso un autentico cambio di paradigma culturale inedito alle nostre latitudini.<\/p>\n<p>Un cimitero dove i segni e le forme ci invitano a concepire l\u2019integrazione di ogni sentimento religioso come un processo culturale che oltrepassa la vita dandogli senso.<\/p>\n<p>Qui tutto e garbatamente omologato.<\/p>\n<p>Questa architettura, negando ogni ostentazione delle differenze in vita proiettate nella morte pare sussurrarci: \u201c<strong><em>Sti ppagliacciate &#8216;e ffanno sulo &#8216;e vive Nuje simmo serie, appartenimmo \u00e0 morte!<\/em><\/strong><em>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Carmelo Celona<\/em><\/p>\n<p><em>31.10.2020<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c Sono giorni in cui si va per cimiteri, \u201cOgnuno ll&#8217;adda f\u00e0 chesta crianza, Ognuno adda ten\u00e9 chistu penziero!\u201d E\u2019 periodo in cui si ha l\u2019occasione non solo di ammirare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4639,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[61,51,52,50],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4637"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4665,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4637\/revisions\/4665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}