{"id":3715,"date":"2015-04-22T16:47:03","date_gmt":"2015-04-22T14:47:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=3715"},"modified":"2024-01-22T19:21:36","modified_gmt":"2024-01-22T18:21:36","slug":"luniverso-femminile-tra-i-principi-generali-di-mazzaglia-la-sensualita-urbana-newton-e-liperrealismo-di-davenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2015\/04\/22\/luniverso-femminile-tra-i-principi-generali-di-mazzaglia-la-sensualita-urbana-newton-e-liperrealismo-di-davenia\/","title":{"rendered":"L&#8217;Universo Femminile tra i principi generali di Mazzaglia, la sensualit\u00e0 urbana di Newton e l&#8217;iperrealismo di D&#8217;Avenia"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>&#8220;Nell&#8217;aria v&#8217;era a quell&#8217;ora un appuntamento di letto. Qua e l\u00e0 le frange e i filetti neri di pizzo. In spiccata evidenza tra il resto. Adagio ne cavai una dal mucchio, come una tortorella dal nido di foglie; inconsistente, di velo denso. La svolgevo. La esilit\u00e0 dell&#8217;insieme era quella di sempre. N\u00e8 rinforz\u00ec n\u00e8 schermature. Mutandine segretissime, elastico cedevole, tenerissimo, lento. Avance di tipo vago: dovevo vigilare. Imparare a distinguere in quella ritualit\u00e0 indecifrabile. \u00a0Le mani instancabili, faccendavano in alto sui capelli. Sorvegliavo le mani. Si fece avanti quieta e sfrontata.&#8221; <\/em><\/strong>Un gioiello di rara raffinatezza letteraria, con il quale Giovanni Mazzaglia ci descrive i &#8220;<em>Principi Generali<\/em>&#8221; (questo \u00e8 il titolo), della sessualit\u00e0 femminile. Il grande autore catanese, assimilato, dalla critica dotta, per la sua ricercatezza linguistica al grande Carlo Emilio Gadda e per l&#8217;ampia capacit\u00e0 di esplorare l&#8217;universo sessuale a Vitaliano Brancati, ci fornisce un&#8217;indagine indedita sull&#8217;intimit\u00e0 femminile condotta con attenta e sensibile perizia. Narra l&#8217;ambiente interiore delle donne, con approfondita osservazione, passando da un iniziale desiderio lubrico ad una disorientata curiosit\u00e0 esplorativa. Descrive l&#8217;universo dell&#8217;intimit\u00e0 femminile in maniera minuziosa rappresentandone tutte le suggestioni erotiche. Trasforma la focosa convivenza di un viaggio di nozze in un&#8217;esperienza conoscitiva della dimensione celebrale della femminilit\u00e0, comprendendo, affascinato, i temini di un&#8217;assoluta bellezza mentale, a lui totalmente estranea, della quale ci spiega i &#8220;<em>principi generali<\/em>&#8220;. Una forza espressiva rigorosa, pura, di cristallo che in modo terso mette a fuoco quei dettagli che consentono di comprendere fino in fondo il senso della &#8220;<em>ritualit\u00e0 indecifrabile<\/em>&#8221; della sensualit\u00e0 e della sessualit\u00e0 femminile. In questi giorni la stessa &#8220;<strong><em>ritualit\u00e0 indecifrabile&#8221;<\/em><\/strong> dei &#8220;<strong><em>principi generali&#8221;<\/em><\/strong> viene decifrata con grande forza espressiva e pi\u00f9 efficace suggestione dalle opere esposte fino al 20 marzo 2015 al Monte di Piet\u00e0 a Messina. La mostra intitolata &#8220;<strong><em>Il bello&#8230;dell&#8217;anima<\/em><\/strong>&#8220;, organizzata da Eligia Catanesi e Susy Pergolizzi rappresentanti della F.I.D.A.P.A. sezione di Messina e curata da Daniela Pistorino presenta opere informali di Alex Caminiti, alcuni scatti autografati del grande fotografo tedesco Elmut Newton e opere ammirevoli di Michele D&#8217;avenia. Durante l&#8217;inaugurazione la curatrice ha sottolineato come: &#8220;<em>l&#8217;intera mostra gioca sul filo sottile di citazioni che evocano mondi femminili in contesti apparentemente casuali, che raccontano corpi in momenti di ritualit\u00e0 privata nella quale ogni singolo gesto svela una femminilit\u00e0 monumentale. Punti di vista che offrono diverse modulazioni sul tema dell&#8217;universo femminile<\/em>.&#8221; Girando per le sale si osservano tre esperienze espressive eterogenee, che declinano lo stesso tema con tre verbi e in tre lingue diverse e che ci conducono in quel lieve e impercettibile universo della sensualit\u00e0 e dell&#8217;erotismo femminile. Opere, quelle di D&#8217;avenia in particolare, che sono autentiche &#8220;<em>trasformazioni del reale<\/em>&#8220;, nel senso di essere un&#8217;<strong>imitazione minuziosa<\/strong> <strong>delle sfumature della realt\u00e0. <\/strong>Un&#8217;imitazione con obiettivi marcatamente psicologici che invece di essere solo narrazione estetica o abile racconto della bellezza delle forme femminili rappresenta, anche e sopratutto, il racconto della bellezza dell&#8217;<strong><em>intensit\u00e0 delle emozioni<\/em><\/strong> al femminile. Sono sguardi maschili che riescono a spiegare quel gioco seduttivo ed innato di quella natura femminile imperscrutabile per il maschio. Esplorazioni che ci restituiscono la raffinatezza di quella sessualit\u00e0 incomprensibile all&#8217;ottuso istinto virile che, spesso, invece di comprenderla e godere a pieno delle sue complessit\u00e0 avventurose, la consuma e basta. Queste opere sono la rappresentazione di un universo desiderato quanto estraneo all&#8217;uomo e spesso sprecato per certa virilit\u00e0 acelebrale. Occhi di maschi che hanno dismesso l&#8217;istinto voyeristico, che hanno smesso di guardare le donne con fare lascivo, e hanno cominciato a vedere, a comprendere, cogliendo l&#8217;ontologia celebrale di quel paradiso seducente, che le donne propongono. Uomini che hanno compreso e restituito la grazia di quell&#8217;ambigua astrazione sensoriale che da sempre li disorienta. Spiriti indiscreti che sono riusciti ad esplorare e a condurci in quella intimit\u00e0 sensuale che le donne hanno sempre, anche in assenza di testimoni. Non sono occhiate morbose promosse da desideri repressi dal processo di civilizzazione, ma sguardi di maschi usciti finalmente da quella ossessione ormonale che li relega a complemento, spesso poco raffinato, di quel gioco ardente che \u00e8 la riproduzione umana. Sguardi di attori consapevoli che hanno colto i lineamenti di quella forza impalpabile che li attira. Queste opere sono la prova provata di un&#8217;avvenuta comprensione dell&#8217;intimit\u00e0 femminile. Un occhio maschile inaspettatamente certo di quelle voluttuose sensualit\u00e0 che non gli appartengono per natura. Sono viste inedite lanciate non sul corpo della donna ma sulla sua psiche erotica. Indagini di maschi sull&#8217;universo gestuale femminile che non sono l&#8217;espressione di un latente istinto sessuale ma istantanee dove l&#8217;assenza della rappresentazione della dimensione lubrica mette in risalto tutto ci\u00f2 che da esse li divide pi\u00f9 che sottolineare ci\u00f2 che ad esse le accomuna. (spesso solo la compatibilit\u00e0 degli organi sessuali). Sono la proposizione di segni il cui significante rimanda non all&#8217;idea del corpo ma a quella muliebre del desiderio femminile e alla sua raffinata provocazione sensuale. Segni che sono il significante di una richiesta d&#8217;intimit\u00e0 complice, di un bisogno di \u00a0complicit\u00e0 amorosa e non sessuale. Una richiesta di un&#8217;emozione: di un&#8217;emozione erotica. Di un desiderio totale e assoluto espresso con paziente eleganza. Immagini di una millimetrica danza d&#8217;invito all&#8217;amore dove l&#8217;erotismo trafigge il desiderio maschile con lo sguardo e non con le curve nude dei corpi esposti. Sono l&#8217;annuncio senza pudore di un amplesso che si compir\u00e0 o che si sta gi\u00e0 compiendo. Dettagli di gesti femminili che ne celebrano l&#8217;anima. Rappresentazione della metafora della sensualit\u00e0 del corpo femminile che svelandosi si dona. \u00a0La raffinatezza tecnica e il contenuto espressivo di queste opere chiariscono con lucidit\u00e0 icastica che l&#8217;eros femminile abita nel dettaglio: in quelle impercettibili sfumature che accendono in un istante passioni travolgenti; in quei minutissimi cenni che dichiarano la disposizione all&#8217;amore erotico; nelle finezze gestuali che attivano i sensi e che fanno sentire all&#8217;olfatto l&#8217;odore del desiderio, all&#8217;udito il rumore della volutt\u00e0, al gusto il sapore della tenerezza, al tatto la morbidezza della passione. Dettagli il cui grande significato solo vere opere d&#8217;arte e veri artisti possono cogliere e spiegare.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>05 aprile 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nell&#8217;aria v&#8217;era a quell&#8217;ora un appuntamento di letto. Qua e l\u00e0 le frange e i filetti neri di pizzo. 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