{"id":1514,"date":"2018-01-12T21:09:59","date_gmt":"2018-01-12T20:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=1514"},"modified":"2022-01-09T08:47:20","modified_gmt":"2022-01-09T07:47:20","slug":"verso-nuovi-linguaggi-architettonici-larchitettura-solare-soil-arck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2018\/01\/12\/verso-nuovi-linguaggi-architettonici-larchitettura-solare-soil-arck\/","title":{"rendered":"Verso nuovi linguaggi architettonici: l\u2019Architettura Solare (Soil Arck)"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019architettura \u00e8 la camicia della funzione per la quale essa \u00e8 stata realizzata. La sua forma e sempre condizionata da molti processi: culturali, prosaici, ideali, pragmatici, funzionali, politici, simbolici, sociali e tecnologici.\u00a0 Tra i processi che determinano le forme e i linguaggi dell\u2019architettura lo sviluppo tecnologico \u00e8 tra i pi\u00f9 determinanti. La tecnologia \u00e8 sempre stata volano, spunto, elemento generatore di nuovi stili architettonici. Il lessico architettonico \u00e8 sempre dipeso dalle nuove tecnologie, dallo sviluppo di nuove tecniche e dalla loro applicazione in campo edilizio. Ogni innovazione tecnica e tecnologica ha sempre migliorato le prestazioni funzionali degli organismi architettonici condizionandone forme e verbi.<\/p>\n<p>Coniugando innovazione e idee, per raggiungere il doveroso equilibrio tra forma e funzione, l&#8217;architettura nel tempo ha evoluto i suoi linguaggi proponendo di volta in volta nuove idee e nuovi segni la cui ontologia si \u00e8 fondata quasi sempre sull\u2019&#8217;utopia. Sul pensiero utopico.\u00a0 Nelle forme delle grandi architetture c&#8217;\u00e8 sempre la plasticizzazione di un&#8217;utopia o di un sentimento. Ragione e spiritualit\u00e0 sono stati gli alterni significanti della sua rappresentazione nel corso dei secoli. \u00a0Basta pensare, ad esempio, all\u2019architettura Arabo Siculo Normanna, a quella razionalista, barocca, futurista. La prima plasticizza l\u2019idea dell\u2019inclusione e della multiculturalit\u00e0, la seconda quella dell\u2019uguaglianza sociale, la terza della spiritualit\u00e0 e della magia del divino, la quarta un visionario futuro meccanico e ad alta velocit\u00e0. Cos\u00ec ogni stile architettonico rappresenta un&#8217;idea, una concezione ideale del mondo, fa riferimento ad un pensiero, o ancor meglio, ad una categoria di pensiero.<\/p>\n<p>Molti stili architettonici, soprattutto quelli che si rifanno ad idee progressiste e d\u2019avanguardia hanno linguaggi, modelli, cifre, forme, stilemi che sono l\u2019espressione icastica di un&#8217;idea deformante. Nella storia dell\u2019architettura l&#8217;idea deformante \u00e8 stata sempre un&#8217;utopia che prende forme inedite avvalendosi quasi sempre delle innovazioni tecniche e tecnologiche del tempo.\u00a0 Se guardiamo le forme dei ponti, man mano che l\u2019uomo ha migliorato la tecnica e inventato nuovi materiali si \u00e8 passati dai ponti in pietra a quelli in mattone, dai ponti in ghisa a quelli in cemento armato ed in acciaio. Ognuno di questi materiali via via ha contribuito a migliorare le prestazioni statiche, ad aumentare la lunghezza delle campate e soprattutto a mutarne radicalmente le espressivit\u00e0 formali. L&#8217;architettura si \u00e8 avvalsa sempre della tecnologia per aumentare le sue prestazioni e per raggiungere le sue utopie, le sue eterotopia, le sue idee, i suoi ideali, i suoi scopi politici, civili, sociali. Ecco perch\u00e9 le sue forme sono sempre l&#8217;espressione di processi culturali, siano essi involutivi o evolutivi. I processi culturali esprimono sempre idee, atteggiamenti mentali, progettati, voluti o semplicemente indotti da contingenze storiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em><u>Bulding integrated photovoltaias<\/u><\/em><u>.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale contesto storico rappresenta un momento epocale nella storia dell\u2019architettura. Essa, da sempre, qualunque fosse la sua cifra stilistica, la sua estetica di riferimento, la sua stagione, il suo valore culturale, si costituiva su due fattori di senso: la <em>forma<\/em> \u00e8 la <strong><em>funzione<\/em><\/strong>. Oggi per la prima volta a questi due fattori essenziali se ne aggiunge un terzo: l\u2019<strong><em>utilit\u00e0<\/em><\/strong>. L\u2019architettura oggi pu\u00f2 essere anche un organismo che produce energia. Energia pulita. Energia rinnovabile. Energia ad impatto ambientale vicino allo zero: energia sostenibile.<\/p>\n<p>Purtroppo questa nuova potenzialit\u00e0 spesso si trasforma in un elemento che ne mortifica il valore. La mortificazione \u00e8 dovuta alla fenomenologia del processo fotovoltaico integrato all\u2019architettura. Questa integrazione tecnologica ha determinato nuove complessit\u00e0 epistemologiche nella progettazione architettonica, dovute alla rigida modularit\u00e0 dei pannelli. Complessit\u00e0 che invece di essere risolte sono state abbandonate cedendo alla facilit\u00e0 esecutiva dettata dalle logiche dell\u2019urgenza di rientrare nelle incentivazioni fiscali, dalla prosaicit\u00e0 delle aziende produttrici, dalla faciloneria degli impiantisti e dalla costretta compiacenza degli architetti ridotti, ormai, a semplici esecutori di quanto dispone il mercato. Cos\u00ec le improprie quanto diffuse integrazioni della tecnologia del fotovoltaico nell\u2019architettura esistente, o ancor peggio, quella applicate nelle architetture di nuova realizzazione, hanno ovunque infettato il panorama urbano fornendo percezioni ferali del paesaggio. Cos\u00ec, anche se attualmente i dispositivi fotovoltaici hanno evoluto la loro rigida modularit\u00e0 ed offrono all\u2019architetto molti pi\u00f9 gradi di libert\u00e0, resta sui nostri territori un danno paesaggistico incommensurabile ancor pi\u00f9 grave di quello perpetrato dall\u2019alluminio anodizzato e dagli apparecchi esterni dei climatizzatori (<em>non sempre la tecnologia migliora la vita, o almeno il senso estetico<\/em>).<\/p>\n<p>Cos\u00ec siamo nel pieno di un drammatico equivoco che scambia l\u2019architettura sostenibile, cio\u00e8 quell\u2019organismo che tende a consumare sempre meno energia non rinnovabile e ad avere impatto ambientale prossimo allo zero, con la contaminante integrazione di impianti tecnologici, in primis i pannelli fotovoltaici, senza alcuna elaborazione formale e senza alcun rispetto dell\u2019armonia architettonica degli edifici. Un atteggiamento che ci consegna ovunque una semantica dalla volgarit\u00e0 allarmante. linguaggi afasici, metafore alessiche della postmodernit\u00e0, dove tutto \u00e8 liquido e banale. Dove tutto tende ad esser facile o facilitato mentre del miracolo della semplicit\u00e0, concepita come una complessit\u00e0 risolta, atteggiamento di ogni opera d\u2019arte, non si ha pi\u00f9 notizia. Cos\u00ec si accetta l\u2019idea che per fare un\u2019architettura sostenibile si debba rinunziare all\u2019articolazione creativa di un nuovo processo architettonico. Lasciando spazio al dilagante pragmatismo inespressivo della semplice integrazione tecnologica, accettando qualsiasi contaminazione dell\u2019involucro architettonico per massime ragioni ambientali, somministrando, cos\u00ec, all\u2019ambiente un rimedio che risulta peggiore del male.<\/p>\n<p><strong><em><u>La Soil Arck<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nonostante la fenomenologia esaminata, non possiamo non registrare un grande sforzo di emancipazione lessicale rispetto all\u2019abusata semplice \u201cbulding integrated photovoltaias\u201d. Appaiono all\u2019orizzonte nuove semantiche architettoniche che interpretano una modifica radicale, anche, del paradigma architettonico pi\u00f9 evoluto. Nuove proposte di un\u2019architettura che si pone nella sfera ideale della categoria del divenire, affrancandosi dai codici ordinari con espressivit\u00e0 inedite e di nuovo senso che riconfigurano il <em>\u201cnuovo terzo fattore di senso dell\u2019architettura\u201d <\/em>(<strong><em>l\u2019utilit\u00e0<\/em><\/strong>)<em>, <\/em>collocandolo sul confine tra<em> Utopia e Eutopia. La <strong>Solar Architeture<\/strong> <\/em>rimette il progetto architettonico all\u2019interno di nuovi valori artistici, storici, sociali. Esprimendo un\u2019avanguardia che va oltre <em>l\u2019Architettura High Tech<\/em>, oltre <em>l\u2019Architettura Eterotopica<\/em>;<\/p>\n<p>La <strong><em>Soil Arck<\/em><\/strong>, attraverso una nuova trattazione delle tecnologie solari, esprime il suo valore culturale veicolando fortemente i contenuti ideologici che l\u2019hanno determinata: sostenibilit\u00e0, risparmio energetico, bio-architettura, ambientalismo, ecc\u2026 La sua utopia declina il pi\u00f9 radicale ideale ambientalista e naturalista assorbendo le istanze di un nuovo ecologismo che sempre pi\u00f9 si sta affermando come risposta concreta all\u2019estetica del capitalismo mondialista che impone la globalizzazione delle culture e delle forme, opponendosi platealmente al cinico neoliberismo che sfrutta senza sosta risorse naturali e antropiche.<\/p>\n<p>Si tratta di una architettura inedita che incarna, e pratica, a pieno l&#8217;ideale della sostenibilit\u00e0: non consuma risorse naturale, bens\u00ec produce energia pulita con la quale abbatte i costi della sua realizzazione e della sua gestione e manutenzione futura. La sua dimensione artistica va oltre il perfetto equilibrio fra forma e funzione aggiungendo, come gi\u00e0 detto, la qualit\u00e0 ecologica. Cos\u00ec la sostenibilit\u00e0 diventa un canone di bellezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>l\u2019<strong><em>Architettura Solare<\/em><\/strong><em>, <\/em>linguaggio ancora in fase prototipa<em>,<\/em> potrebbe trasformarsi in un vero rinnovamento linguistico dell\u2019architettura e\u00a0 divenire volano di un nuovo rinascimento artistico e culturale. Il nuovo linguaggio, con il suo nuovo valore di senso (il fattore dell\u2019utilit\u00e0), potrebbe imporre il tanto auspicato ripensamento della disciplina dell\u2019architettura facendo sorgere nuove metodologie progettuali e nuove dimensioni professionali pi\u00f9 idonee ad affrontare la crisi culturale delle nostro tempo. Attraverso questi inediti stilemi si pu\u00f2 avere una lettura del nostro tempo, dell\u2019attuale societ\u00e0 e dei suoi veloci rivoluzionamenti attivati dalle sempre pi\u00f9 evolute tecnologie. Comunque la si consideri rappresenta un recupero della creativit\u00e0 e della idealit\u00e0 progettuale perduta, poich\u00e8 nella <strong><em>Soil Arck<\/em><\/strong> si riscontra, finalmente, la mortificazione del disimpegno architettonico, formale e funzionale, a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo negli ultimi decenni. Queste architetture sembrano essere un\u2019interpretazione colta della possibile virtuosa societ\u00e0 del domani. La <em>Solar Architeture<\/em> potrebbe essere l\u2019orizzonte che aspettiamo. Sicuramente si tratta di un\u2019architettura che non abdica la sua creativit\u00e0 alla tecnologia, ma se ne serve per esprimersi in forma creativa. Forse \u00e8 quel rigurgito di inventiva architettonica, a volte visionaria, che auspicavamo, sviluppato con linguaggi nuovi, ancora da decodificare per intero. Il suo valore culturale ed artistico \u00e8 ancora tutto da cogliere, ma la sua espressivit\u00e0, certamente, non cede alle spietate logiche del mercato e agli strumenti legislativi ed economici che agevolano quel falso ambientalismo che mira solo ad aprire nuove frontiere di mercato e nuovi territori speculativi. Forse per capire meglio servir\u00e0 un\u2019angolazione retrospettiva, ma \u00e8 evidente che il solco \u00e8 tracciato e la <strong><em>Soil Arck<\/em><\/strong> (un\u2019architettura concepita anche per auto alimentarsi senza depauperare risorse naturali) da tempo ha emanato i primi vagiti e sta gi\u00e0 camminando i suoi primi passi verso il futuro. Un futuro, se si afferma nell\u2019energia solare, dove sar\u00e0 difficile che qualcuno possa inventarsi giacimenti privati di Sole e dove l\u2019energia solare far\u00e0 la rivoluzione delle ricchezze redistribuite e delle opportunit\u00e0 perequate.<\/p>\n<p>Questa nuova cifra architettonica potrebbe plasticizzare il significante di ci\u00f2 che si spera abiti il futuro: una societ\u00e0 pi\u00f9 umanista ed egalitaria. Una societ\u00e0 dove la <strong><em>Soil Arck<\/em><\/strong> sia l\u2019archetipo di una finalmente raggiunta democrazia, che affermi finalmente quegli ideali mancati nel secolo scorso, che ebbero come significante l\u2019a<em>rchitettura razionalista <\/em>e tutte le avanguardie del IXX e XX secolo.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>12.01.2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019architettura \u00e8 la camicia della funzione per la quale essa \u00e8 stata realizzata. 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