{"id":1194,"date":"2019-08-16T19:46:47","date_gmt":"2019-08-16T17:46:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=1194"},"modified":"2022-02-14T16:50:58","modified_gmt":"2022-02-14T15:50:58","slug":"le-spiagge-della-post-modernita-tra-mamme-tatuate-e-trans-umanesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2019\/08\/16\/le-spiagge-della-post-modernita-tra-mamme-tatuate-e-trans-umanesimo\/","title":{"rendered":"Le spiagge della post-modernit\u00e0, tra mamme tatuate e trans-umanesimo"},"content":{"rendered":"<p>La nuova semiosi della post-modernit\u00e0 ha il significante permanente e non si svolge sulle pietre, sulle pagine bianche, sui muri, sulle tele, etc.. Ma sui corpi.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa ricorreva il mio genetliaco. Mi trovavo sulla spiaggia a meditare sul tragico evento, quando davanti ai miei occhi distratti dai pensieri che percorrevano in lungo e in largo la linea del mio tanto tempo trascorso, sulla battigia, tra me e l\u2019orizzonte, si compone un\u2019immagine che presto diventa una sorta di strano <em>deja vu<\/em>. Con i piedi a contatto con l\u2019acqua, una donna. Una donna molto bella. Capelli corti dal taglio femminile che lasciava scoperto un collo sensualissimo, montato su spalle larghe addolcite nella parte acromiale da sferici deltoidi, il resto del corpo presentava forme proporzionate e armoniose. Era un autentico corpo nudo di mamma\/moglie coperto soltanto dal giallo della stoffa esigua di un essenziale bikini. Fianchi sinuosi, curve dolci, seni voluminosi consistenti di una rotondit\u00e0 compatta e fiera di assolvere la funzione di un allattamento ancora in corso, ventre lievemente adiposo, segnale di un progressivo recupero di quello che fu uno splendido ventre piatto lievitato durante la recente gestazione, glutei la cui sfericit\u00e0 era enfatizza dall\u2019accentuata flessione del tratto lombare della colonna vertebrale, gambe alte tornite e sode. La donna teneva per mano un bimbo di non pi\u00f9 di un anno d\u2019et\u00e0, il cui equilibrio ancora traballante non era certo agevolato dall\u2019enorme panno assorbente che non gli consentiva di raddrizzare bene le gambe, costringendolo ad aggrapparsi fortemente a quelle della mamma, ripetendo con frequenza sistematica il tentativo di scalarla. La donna aveva, nei confronti del bambino, premure, attenzioni e apprensioni tipiche della mamma perfetta.<\/p>\n<p>Ritornano i miei pensieri e mi fanno considerare che un\u2019immagine simile, certamente avr\u00e0 avuto luogo anche oltre mezzo secolo fa, con me protagonista come quel pargolo. E mi vedo piccolo davanti all\u2019incanto dello scenario dello Stretto di Messina, anch\u2019io aggrappato alle gambe di una bella donna, mia madre, ancora in totale simbiosi con il suo corpo. Ancora alla ricerca del suo calore e delle sue morbidezze che mi consolavano da qualsiasi infantile frustrazione, da ogni esigenza, fame o capriccio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec rifletto su come il corpo materno sia il luogo dove ogni bimbo ripara, per mettersi in salvo da qualsiasi disagio. Quando sente un disturbo o percepisce un pericolo tende subito le braccine verso l\u2019alto segnalando di voler salire su quel corpo rassicurante, dal quale, poi, si affaccia a guardare il mondo che lo minaccia. Ai bambini, potersi, o no, aggrappare al corpo della mamma, sentirne il suo tepore, aderire alla sua tenerezza, condiziona molto la loro esistenza da adulti. Quelle diafane rotondit\u00e0, calde, soffici, accoglienti, tenere, soprattutto per i bimbi maschi, secondo la psicologia, condizionano molto la vita e anche la sessualit\u00e0 futura.<\/p>\n<p>Penso che chiunque sia stato come quel bimbo in riva allo Stretto, abbia come significante della maternit\u00e0, come idea del concetto di madre, un corpo di <em>madre perla<\/em>, al tatto e alla vista. La mamma, lo avrebbe detto anche Gaber, \u00e8 come la schiuma, come la panna, come la neve: la mamma \u00e8 tautologicamente bianca!<\/p>\n<p>Ora il sole sul mare cerca di toccare l\u2019orizzonte e l\u2019immagine reale comincia a confondersi nella mia mente con l\u2019immagine venuta dal passato. Quei bambini diventano adulti, quel corpo di madre si trasforma nel corpo di una donna ideale del quale il mio istinto maschile e quel poco di testosterone rimasto mi fan sentire l\u2019odore, ammirare le forme, pensare di accarezzarlo centimetro dopo centimetro. Un immaginario tipico di quelli della mia generazione che hanno avuto le mamme che somigliavano a Silvana Mangano o a Claudia Cardinale e le fidanzate a Joan Baez o a Laura Antonelli. Modelli di donne dal corpo sensuale quanto materno, ammirato archetipo tanto dai fanciulli quanto dai focosi mariti.<\/p>\n<p>Mentre i miei pensieri garrivano alla brezza che proveniva dal mare, qualcosa mi richiama alla realt\u00e0. Quel corpo di donna dalle forme materne e perfettamente femminili che si era materializzato sulla battigia aveva qualcosa che inquietava il mio animo, che disturbava l\u2019estetica dei miei pensieri: quella donna aveva tutto il corpo fittamente cosparso di tatuaggi. Poca, davvero poca, era la superficie della sua epidermide non occupata da grafici, segni, figure, ecc. \u00a0Una fitta moltitudine di immagini disegnava senza tregua il suo corpo. Una sorta di <em>horror vacui<\/em> con iconologie a me barbare, disarmoniche, molte in cifra horror. Tutte immagini bluastre, che declinavano in massima parte un campionario di animali da bestiario post moderno: dragoni fiammeggianti, enormi ramarri, teste mostruose. Una sorta di moderno angosciante apotropaismo dal cromatismo obbligato: color carne macchiata da inchiostro raramente policromo. Segni e simboli di un nuovo esoterismo. Significanti che trovo incomprensibili e tra loro contrastanti: indefiniti pittogrammi esotici, ideogrammi improbabili, arabeschi stilizzati dalla geometria brutale. Tutti codici e linguaggi, estranei al mio gusto.<\/p>\n<p>In questa spiaggia dove tutti i corpi sono scoperti vi \u00e8 uno sfoggio epidemico di tatuaggi. Non \u00e8 una moda, le mode passano il tatuaggio resta per sempre, appassisce e si trasforma fatalmente in un inestetismo che turba la grazia della vecchiaia. Mi sfugge il senso di questi significanti, non trovo nessun referente concreto, nemmeno ideale. Nulla di armonioso, nessun segno che tranquillizza, tutti o quasi tutti, alludono a qualcosa di orrifico o, nella migliore delle ipotesi, di apotropaico, come gi\u00e0 detto. Ma, l\u2019apotropaismo \u00e8 una categoria che attiene a culture fondate sulla credenza e sulla superstizione: non mi pare un grande passo in avanti.<\/p>\n<p>Non nego che un piccolo segno su un corpo femminile possa essere gradevole. Un fiore, o un altro simbolo referenziato, localizzato nel posto giusto, pu\u00f2 essere eroticamente strategico, pu\u00f2 essere lezioso, ammiccante, allusivo, divenire l\u2019elemento grafico del gioco della seduzione. Un gabbiano tatuato sulla spalla di una donna pu\u00f2 attrarre le mani di un uomo e dare vita a quelle carezze che sono il preludio dei giochi amorosi. Accarezzare le spalle di una donna, standole dietro, \u00e8 emozione impareggiabile. Sentire il suo corpo che risponde sotto i polpastrelli, registrare l\u2019iniziale irrigidimento dei trapezi e dei deltoidi al primo contatto delle mani, e poi il loro abbandono e i fremiti al prolungarsi del massaggio, \u00e8 un incanto. Le spalle si rilassano, cedono, si arrendono, si ammorbidiscono, la corazza muscolare cade, l\u2019epidermide sfiorata dalle dita lievemente si increspa come quando le placide acque di un mare immobile si increspano sotto il refolo leggero di un vento cavaliere. Mi sovviene quel piacere sottile ed intenso che si prova nel guardare l\u2019armonia, la proporzione, la grazia delle spalle femminili, una volutt\u00e0 cerebrale che accende desiderio e passione. Le labbra non possono fare a meno di poggiarsi su quella pelle bianca. Un approccio tra i pi\u00f9 sublimi. Forse un retaggio di quello stare aggrappato alla mamma con la testolina incastrata tra la clavicola e il collo. D\u2019improvviso mi chiedo: ma tutto ci\u00f2 lo prova anche l\u2019uomo di quella donna\/mamma dal bikini giallo sulle cui spalle campeggia, al posto di una piccola deliziosa farfalla o di un leggiadro gabbiano, la figura minacciosa di un antico guerriero vichingo avvolto da grezze pelli con tanto di elmo cornuto, barba incolta, spadone e lancia, affiancato da due enormi siberian husk, che scrutano minacciosi e in guardia? E penso anche a cosa rester\u00e0 nell&#8217;animo di quel bimbo che mentre cerca i capezzoli odorosi di latte s\u2019imbatte in quel maestoso dragone, ostentato in bella posta, che dal piatto addominale serpeggiante si insinua tra i seni della madre per emergere in alto sullo sterno (dove il pargolo sovente poggia la testina abbandonandosi al sonno) lanciando a chi guarda dardi infuocati, senza nemmeno un San Giorgio a cavallo che lo neutralizzi?<\/p>\n<p>Come sar\u00e0 domani quel bimbo? Su quel corpo, vive la stessa consolazione che vivevo io da bambino? Chi sar\u00e0 domani quel bimbo che oggi consola i suoi disagi abbracciando un corpo cosparso di spade, lucertoloni spaventosi, leoni ruggenti, simboli esoterici, geroglifici, segni gotici, ecc.? Come agir\u00e0 sulla sua psiche questo tipo d\u2019imprinting?<\/p>\n<p>Mi chiedo come sarei io se mia madre avesse avuto il corpo di quella donna?\u00a0 Sarei stato lo stesso di come sono? \u00a0Che immaginario edipico avrei avuto? Mi avrebbero attirato le forme femminili? Avrei lo stesso istinto sessuale? La stessa tenerezza sentimentale? Lo stesso senso della bellezza? A quale estetica avrebbe fatto riferimento la mia identit\u00e0?<\/p>\n<p>Tra cinquant\u2019anni quel bimbo sar\u00e0 attratto dalle forme del corpo femminile, dal loro calore, dalla loro morbidezza? Quelle forme gli daranno consolazione, piacere emotivo e piacere sessuale?\u00a0 Cosa lo attrarr\u00e0 di un corpo femminile: le forme o le iconografie mappate su di esso? La sensualit\u00e0 delle proporzioni o l\u2019espressivit\u00e0 delle figure tatuate? Il suo inconscio sar\u00e0 sensibile alla calda morbidezza dei seni o alla minacciosa effige di un drago che li avvolge con le sue spire?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi fermo, e mi sforzo di capire il senso di quella semantica iconica. Ma mi sfugge tutto di quei segni, e non perch\u00e9 sono estranei al mio gusto, al mio senso estetico, ma perch\u00e9 appare evidente che si tratta di segni che sono totalmente estranei anche all\u2019identit\u00e0 di chi li indossa in modo perenne.<\/p>\n<p>Gli esperti mi dicono che molte prospettive stanno cambiando nel rapporto tra mente e corpo in questa postmodernit\u00e0. Sono le prospettive del <em>Trans-umanesimo<\/em>. Io non capisco e temo di esser troppo vecchio per capire queste nuove forme di interpretazione dell\u2019esistenza umana.<\/p>\n<p>Secondo gli antropologi \u201c<em>il trans-umanesimo tende al superamento dell\u2019uomo attraverso la trasformazione del corpo e della psiche tramite tecnologie, strumenti e scienza<\/em>\u201d. I <em>Trans Human<\/em> si impongono trasformazioni definitive e radicali sul loro corpo in modo da superare i limiti biologici dalle attuali caratteristiche fisiche, psichiche e biogenetiche della specie umana. Valicare questi limiti comporta una nuova concezione dell\u2019essere umano, la modifica della identit\u00e0 psichica degli uomini singoli, ma anche e soprattutto dei legami collettivi, dei valori condivisi, della socialit\u00e0 e del sapere comune cos\u00ec come concepito da millenni. La prospettiva dunque \u00e8 una radicale messa in discussione del paradigma bio-pisico-sociale che finora ha caratterizzato la nostra specie.<\/p>\n<p>Sempre gli esperti sostengono che il nuovo modo di tatuarsi, non \u00e8 una mappa di segni eccessiva sull\u2019epidermide, ma il sintomo dell\u2019inizio di una vera e propria mutazione corporale che sottintende una mutazione psichica. Ecco perch\u00e9 mi interrogo su come crescer\u00e0, cosa penser\u00e0, che tipo di personalit\u00e0 strutturer\u00e0 e che identit\u00e0 svilupper\u00e0 quel bimbo che oggi trae consolazione dal corpo di una madre <em>mutante <\/em>o<em> mutata<\/em>?<\/p>\n<p>Forse \u00e8 questo il nuovo orizzonte sociale che ci aspetta? Mi informano che gi\u00e0 nei paesi anglosassoni stanno sorgendo nuove religioni che hanno come rituale la \u201c<em>morfological freedom<\/em>\u201d, dottrine che si basano sulla forzatura delle forme del corpo umano.<\/p>\n<p>Tatuarsi il corpo in modo integrale e con quei linguaggi inconsulti corrisponde ad una vera e propria demolizione delle identit\u00e0, definita dagli studiosi del fenomeno come: \u201c<em>una forzatura dell\u201d<strong>io pelle<\/strong> che determina una estroflessione della dimensione mentale sul corpo<\/em>\u201d (cit.: \u201c<strong><em>Le chiavi dell\u2019orizzonte circolare<\/em><\/strong>\u201d di Paolo Cianconi, antropologo e psichiatra).<\/p>\n<p>Il sole tramonta, la spiaggia si svuota. Centinaia di corpi nudi ritornano alle loro macchine e alle loro case sfilandomi davanti. Io, come chi cerca tra una folla di reduci un caro disperso, vado cercando con lo sguardo qualcuno che come me non abbia sul corpo alcun tatuaggio, alcun piercing, alcun segno. Niente! Non ho scorto un solo corpo intonso da cose di questo genere. Cos\u00ec constato, analiticamente, di essere l\u2019unico a non avere segni sul corpo, se non quelli del tempo, e di essere circondato da possibili transumani. Prendo atto di questo nuovo universo la cui vasta dimensione finora mi era sfuggita.<\/p>\n<p>Il sole \u00e8 ormai calato e davanti a me vedo un orizzonte culturale ultroneo al mio modo di essere e di pensare, mi sento solo, mi sento come un sopravvissuto di una vecchia specie.<\/p>\n<p>Quella spiaggia, un tempo scenario da \u201cpinne fucili ed occhiali\u201d, archetipo di gioia, svago e felicit\u00e0 al \u201csapore di sale\u201d, mi appare come un palcoscenico apocalittico abitato da alieni, da nuovi esseri viventi.<\/p>\n<p>Parafrasando <em>Humphrey Bogart <\/em>nell\u2019<em>Ultima minaccia<\/em> potrei dire: \u201c<strong><em>\u00e8 il trans-umanesimo bellezza!!!!<\/em><\/strong> \u201c \u2026\u2026.ma non mi riesce,\u00a0 perch\u00e9 mi sento in preda a gravi disturbi di umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>16.08.2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.letteraemme.it\/le-spiagge-della-post-modernita-tra-mamme-tatuate-e-trans-umanesimo\/\">Le spiagge della post-modernit\u00e0: tra mamme tatuate e trans-umanesimo (letteraemme.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova semiosi della post-modernit\u00e0 ha il significante permanente e non si svolge sulle pietre, sulle pagine bianche, sui muri, sulle tele, etc.. 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