{"id":1182,"date":"2019-07-23T19:31:05","date_gmt":"2019-07-23T17:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=1182"},"modified":"2021-09-13T19:35:40","modified_gmt":"2021-09-13T17:35:40","slug":"dai-centri-storici-ai-centri-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2019\/07\/23\/dai-centri-storici-ai-centri-commerciali\/","title":{"rendered":"Dai Centri Storici ai Centri Commerciali"},"content":{"rendered":"<p><em>Dai \u201cLuoghi Comuni\u201d ai \u201cLuoghi dell\u2019alienazione\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Dal Genius Loci all\u2019Alzheimer della globalizzazione <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le citt\u00e0 sono fatte di \u201c<strong><em>luoghi<\/em><\/strong>\u201d, di luoghi dove abitano le emozioni, dove sono conservati i ricordi collettivi e individuali. Piazze, palazzi, fontane, giardini, monumenti, ecc.. Luoghi simbolo dove fiorisce da sempre il rapporto identitario tra l\u2019uomo e il contesto urbano in cui vive.<\/p>\n<p>Ma da tempo nelle citt\u00e0 sorgo altri tipi di \u201c<strong><em>Luoghi<\/em><\/strong>\u201d che stanno sostituendo i luoghi urbani. Sono nuovi ambienti dove il rapporto tra il luogo e chi lo abita \u00e8 diventato perverso, alienante. Un rapporto di terribile estraneit\u00e0 e di assenza di riconoscimento. Si tratta di luoghi in cui il cittadino non si riconosce, non s\u2019identifica, non ci appende pi\u00f9 i propri ricordi, non vive il presente e non immagina il futuro. Del resto chi pu\u00f2 riconoscersi in un <em>Eurospin,<\/em> in un <em>Ikea<\/em>, in un <em>Centro Commerciale Auchan<\/em>, in un <em>Ipermercato<\/em>?<\/p>\n<p>Queste strutture ormai hanno colonizzato molti luoghi identitari delle citt\u00e0. Questi \u201c<strong><em>non luoghi<\/em><\/strong>\u201d, non pi\u00f9 episodici o occasionali, si sono espansi a dismisura e moltiplicati in modo epidemico. Sono presenze inquietanti che hanno invaso tutte le citt\u00e0 e tutto il territorio nazionale. Hanno contaminato paesaggi, deformato la fisionomia del territorio, compromesso integrit\u00e0 ambientali ed equilibri ecologici, esattamente come fecero gli insediamenti industriali del secondo dopo guerra, con l\u2019aggravante che questi sono di gran numero superiore, di localizzazione capillare e non portano lavoro, bens\u00ec schiavit\u00f9. Non c\u2019\u00e8 citt\u00e0 o zona di citt\u00e0 che pu\u00f2 resistere alla loro invasione. Sono come un male non curato che si \u00e8 diffuso in tutto l\u2019organismo, un cancro trasformatosi in metastasi. Arrivano dall\u2019alto, imposti da poteri sopra ordinati a quelli locali e spesso anche a quelli nazionali. Sono invasioni in \u201cderoga\u201d (in barba) agli strumenti urbanistici. Quel tipo di deroga alle leggi che si riconosce sempre pi\u00f9 al capitale, alle banche, e sempre meno ai bisogni reali della povera gente.<\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 la postmodernit\u00e0 &#8230;. bellezza!!\u201d. Queste invasioni sono l\u2019espressione di come la globalizzazione condiziona il localismo.<\/p>\n<p>Gli ipermercati, sono tutti uguali da Torino a Mazzara del Vallo, perch\u00e9 il modo di vivere dell\u2019occidente capitalista ormai \u00e8 global. La globalizzazione oggi si \u00e8 fatta <strong><em>globlocal<\/em><\/strong>, i cui \u201cvalori\u201d sono globali ma al tempo stesso locali. Cos\u00ec i nostri luoghi non sono pi\u00f9 nostri, non sono pi\u00f9 tipici, singolari, sono di tutto il mondo, quindi di nessuno. Una sorta di <strong>provincialismo universalizzato<\/strong>. Cos\u00ec non si \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 locali n\u00e9 globali\u2026 semplicemente non si \u00e8.<\/p>\n<p>Siamo stati travolti dalla post modernit\u00e0. Tutto omologato, linguaggi, estetiche, gusti, prodotti, ecc.. . Questa \u00e8 la deriva amorfa della globalizzazione, del mercato globale, del neoliberismo dilagante e spersonalizzante.<\/p>\n<p>I centri commerciali hanno ormai sostituito le piazze e hanno spodestato le citt\u00e0 delle loro funzioni urbane, concentrando al loro interno, nei loro inespressivi involucri, nelle loro architetture neutre (facciate a specchio e\/o muri chiusi all\u2019esterno come dei fortilizi) funzioni come: cinema, teatri, piazze, bar, ritrovi, parchi giochi, ristorante, ecc.. Tutto dentro spazi chiusi senza identit\u00e0 e senza storia, impermeabili al contesto. Contenitori senza alcuna relazione con il territorio e gli ambiti urbani che li ospitano, e soprattutto senza nessun legame culturale. Sono spazi fisici dove chi li vive non attiva affatto processi di identificazione. Sono luoghi in cui \u00e8 impossibile costruire la propria identit\u00e0 sociale. Sono luoghi dove chi li frequenta rafforza solo il suo anonimato, trasformandosi da cittadino a cliente, da individuo ad anonimo consumatore.<\/p>\n<p>Cos\u00ec stiamo assistendo alla lenta agonia dei centri storici, al loro progressivo ed inesorabile svuotamento di funzioni. Gli spazi pubblici contemporanei nelle citt\u00e0 s\u2019identificano sempre pi\u00f9 nell\u2019ipermercato di turno, che via via diventa sempre pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 fantasmagorico, fagocitando funzioni urbane con l\u2019evidente ambizione di sostituire la citt\u00e0 stessa, i suoi spazi, i suoi usi e i suoi costumi.<\/p>\n<p>I centri commerciali e gli ipermercati sono divenuti dei fortissimi attrattori antropici, sostituendo quei centri delle citt\u00e0 che da sempre erano sedi delle funzioni pi\u00f9 preminenti, quelli che davano il senso alla citt\u00e0 e al vivere in essa: funzioni civili, spazi di relazioni, funzioni commerciali e direzionali, ecc.. Queste mega strutture alterano in modo significativo la funzionalit\u00e0 territoriale a vasta scala. Cronici ormai i blocchi autostradali come da esodo vacanziero. Ormai siamo abituati ai quotidiani avvertimenti dei bollettini del <em>CIS viaggiare informati<\/em>: \u201c<em>code ai caselli in entrata e in uscita per flussi intensi da e per i centri commerciali<\/em>\u201d. Masse sempre pi\u00f9 consistenti di cittadini vengono attratti, come da un <em>pifferaio magico<\/em>, in luoghi che non esprimono alcuna identit\u00e0 specifica, che non attivano processi di socializzazione. Luoghi frequentatissimi che non sono <strong>\u201c<em>luoghi comuni<\/em>\u201d<\/strong>\u2026. ma \u201c<strong><em>luoghi globali<\/em><\/strong>\u201d, luoghi per tutti e per nessuno: \u201c<strong><em>Luoghi dell\u2019alienazione<\/em><\/strong>\u201d. Strutture dall\u2019estetica omologata, costruita per essere replicata all\u2019infinito, sempre uguale a s\u00e9 stessa anche nei pi\u00f9 improbabili contesti geografici, ubiqua, identica anche agli antipodi, uguale a Catania come a Los Angeles. Strutture capaci di compiere impossibili analogie tra <em>Ragusa Ibla<\/em> e <em>Manhattan<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Dal Centro Storico al Centro Commerciale<\/strong> \u2026.. \u00e8 questo il passaggio alla post modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>23.07.2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.letteraemme.it\/dai-centri-storici-ai-centri-commerciali-il-passaggio-alla-post-modernita-che-accomuna-ibla-e-manhattan\/\">Dai centri storici ai centri commerciali: il passaggio alla post modernit\u00e0 che accomuna Ibla e Manhattan (letteraemme.it)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai \u201cLuoghi Comuni\u201d ai \u201cLuoghi dell\u2019alienazione\u201d Dal Genius Loci all\u2019Alzheimer della globalizzazione &nbsp; Le citt\u00e0 sono fatte di \u201cluoghi\u201d, di luoghi dove abitano le emozioni, dove sono conservati i ricordi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1182"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1193,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1182\/revisions\/1193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}