{"id":1102,"date":"2019-11-30T13:18:28","date_gmt":"2019-11-30T12:18:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=1102"},"modified":"2021-09-12T13:45:07","modified_gmt":"2021-09-12T11:45:07","slug":"localita-scala-ritiro-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2019\/11\/30\/localita-scala-ritiro-a-messina\/","title":{"rendered":"Localit\u00e0 Scala Ritiro  a Messina"},"content":{"rendered":"<p>(Frazione extraurbana che si affaccia sul tratto pi\u00f9 alto dell\u2019attuale via Palermo prima dell\u2019inizio dei tornanti che portano a Contrada Casazza, comprende anche la valle del torrente dove ricade la \u201c<em>Chiesa della Badiazza<\/em>\u201d)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La localit\u00e0 di <strong>Scala<\/strong> o pi\u00f9 comunemente chiamata <em>Scala Ritiro<\/em>, per assicurarne l\u2019indicazione topografica (<em>Scala di Ritiro<\/em>), sembra debba il suo toponimo (come tante altre localit\u00e0 della Sicilia e della penisola) al diffuso culto della <em>Madonna della Scala<\/em>. Come la localit\u00e0 di <em>Scala <\/em>nel Comune di Torregrotta che prende il nome da un feudo dedicato alla <em>Madonna della Scala<\/em>. Analogo toponimo \u00e8 quello della localit\u00e0 di <em>Scala<\/em> nel Comune di Acireale, sempre dedicato alla stessa Madonna, etc. Questo culto ha origini antichissime che risalgono al periodo in cui gli apostoli Pietro e Marco evangelizzarono la Puglia, proprio a Massafra venne fondato il primo tempio intitolato alla Madonna medesima.<\/p>\n<p>Molte sono le opere d\u2019arte e i dipinti dedicati alla venerazione di questa Madonna, tra i pi\u00f9 noti ricordiamo: la Madonna della Scala affrescata da <em>Antonio Allegri, detto il Correggio<\/em> del 1523, il dipinto di <em>Andrea del Sarto<\/em> del 1522 e il basso rilievo realizzato da <em>Michelangelo<\/em>. Famose anche le architetture dedicate al suo culto come la chiesa barocca di <em>S. Maria della Scala in Trastevere<\/em> a Roma, quella di Rieti o l\u2019elegante chiesetta di Rimini, al borgo S. Giuliano.<\/p>\n<p>Insomma un culto diffuso e molte intitolazioni che danno facilmente origine a toponimi omonimi, cos\u00ec si pensa sia stato anche nel nostro caso: la localit\u00e0 di <strong>Scala<\/strong> di Ritiro prenderebbe il nome dalla famosa chiesa normanna intitolata a Santa Maria della Scala ivi ricadente.<\/p>\n<p>Solo che questa intitolazione appare fumosa e quanto mai inverosimile poich\u00e9 fa riferimento ad un presunto miracolo che risale al 1167, anno in cui, secondo gli storici, la chiesa di <em>S. Maria della Valle<\/em> diventa <em>S. Maria della Scala. <\/em>La legenda racconta di una effige della Madonna che si trovava su una nave carica di merci in transito nel porto di Messina. La nave non riusciva a prendere il largo per via di una imprecisata avaria. Qualcuno sbarc\u00f2 il quadro e lo poggi\u00f2 su un carromatto, questi all\u2019improvviso, senza guida, cominci\u00f2 a vagare per la citt\u00e0 fino a fermarsi davanti al convento di Santa Maria della Valle. A quel punto la nave riesce a salpare.<\/p>\n<p>I fatti storici ci dico che sin dal periodo normanno da Palermo a Messina si viaggiava sul crinale dei monti Madonie, Nebrodi e Peloritani. Percorso di grande valenza strategico-militare lungo il quale furono costruite strutture di sosta per viandanti, pellegrini e milizie. Molte di queste strutture erano monasteri fortificati. Il monastero con la chiesa di <em>S. Maria della Valle o della Scala<\/em> era uno di questi presidi. Sorgeva nell\u2019ampia valle del fiume S. Michele ed era l\u2019ultima sosta che i viandanti potevano fare prima d\u2019entrare a Messina e la prima quando si mettevano sulla strada per Palermo (Questo spiega il toponimo della via Palermo).<\/p>\n<p>La chiesa fu fondata da <em>Guglielmo II<\/em> nel 1168 che la dichiar\u00f2 \u201cCappella reale\u201d intitolandola Maria. Vista la sua localizzazione fungeva da \u201c<strong><em>Ecclesia munita<\/em><\/strong>\u201d: era una chiesa fortezza.\u00a0 Il suo involucro massiccio impenetrabile, interrotto da monofore a taglio di muro, inaspettato per un edificio religioso, la sua compattezza ieratica, le coperture delle absidi e del tetto praticabili ci dicono chiaramente che era stata concepita anche per scopi difensivi.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio il tetto a presentare una singolarit\u00e0 tipologica che non pu\u00f2 passare inosservata. Esso \u00e8 un\u2019autentica postazione di difesa, protetta da una merlatura arrotondata, accessibile da una scala che dall\u2019interno della chiesa esce sopra la cupola dell\u2019abside maggiore, consentendo il raggiungimento veloce della copertura merlata, dalla quale si potevano eseguire azioni militari.<\/p>\n<p>Questo elemento \u00e8 il primo segno che salta agli occhi giungendo alla chiesa da Messina. Una strana scala. Una chiesa con una scala sull\u2019abside per l\u2019epoca sar\u00e0 stata un fatto fuori dall\u2019ordinario.<\/p>\n<p>Da qui una pi\u00f9 plausibile spiegazione della intitolazione autentica della chiesa: <strong><em>Santa Maria della Valle<\/em><\/strong>\u00a0 (perch\u00e8 si trovava in un valle oggi seppellita dai sedimenti fluviali) <strong><em>o della scala<\/em><\/strong>, ad indicare la singolarit\u00e0 di questo inconsueto elemento per una chiesa afferente ad una badia. Badia la cui grande opulenza \u00e8 testimoniata dalle anche dalle inconsuete dimensioni del transetto (spazio destinato ai monaci o alle monache, in assenza di matroneo), indizio di una numerosa comunit\u00e0 monastica che si \u00e8 guadagnata nel tempo l\u2019accrescitivo di <strong><em>Badiazza<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Quella <strong><em>scala<\/em><\/strong> per molti secoli \u00e8 stato il simbolo della chiesa. La sua stranezza le ha conferito una denominazione aggiuntiva da parte degli abitanti del luogo e dei visitatori che verosimilmente si \u00e8 traslata nella qualificazione dell\u2019intera area.<\/p>\n<p>Questo spiega il toponimo della zona, la quale sin dalla fondazione del pregevole tempio cristiano\/militare con esso si \u00e8 identificata.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>30.11.2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.letteraemme.it\/perche-i-luoghi-di-messina-si-chiamano-cosi-badiazza-e-scala-ritiro\/\">Perch\u00e9 i luoghi di Messina si chiamano cos\u00ec: Badiazza (e Scala Ritiro) (letteraemme.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Frazione extraurbana che si affaccia sul tratto pi\u00f9 alto dell\u2019attuale via Palermo prima dell\u2019inizio dei tornanti che portano a Contrada Casazza, comprende anche la valle del torrente dove ricade la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1102"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1120,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102\/revisions\/1120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}