{"id":2662,"date":"2013-10-17T10:07:15","date_gmt":"2013-10-17T08:07:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/evento\/centanni-di-baracche-a-messina-1908-2008-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy\/"},"modified":"2022-02-20T10:34:59","modified_gmt":"2022-02-20T09:34:59","slug":"centanni-di-baracche-a-messina-1908-2008-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/evento\/centanni-di-baracche-a-messina-1908-2008-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy\/","title":{"rendered":"Quota Zero"},"content":{"rendered":"<p>Presentazione del libro:<\/p>\n<p><strong>&#8220;Quota Zero<em>\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>di Pietro Saitta &#8211; Donzelli Editore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec\u00a0 17\u00a0 ottobre\u00a0 2013\u00a0 &#8211; ore 18 .00<\/p>\n<p>Libreria Feltrinelli\u00a0 &#8211; Messina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>evento organizzato da:<\/p>\n<p><strong>Libreria Feltrinelli\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Introduzione<\/strong> :<\/p>\n<p>&#8211; Daniele David : (<em>della Fillea Cgil <\/em>);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0intervenuti <\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 Pietro Saitta\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (<em>autore &#8211; sociologo<\/em>)\u00a0;<\/p>\n<p>&#8211; Biagio Oteri\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (<em>segretario Fillea\u00a0 Me <\/em>)\u00a0;<\/p>\n<p>&#8211; Carmelo Celona \u00a0\u00a0\u00a0(<em>storico critico dell\u2019architettura e dell&#8217;urbanistica<\/em>);<\/p>\n<p>&#8211; Dino Palumbo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0(<em>ordinario di antropologia sociale universit\u00e0 di Messina<\/em>);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavori \u00a0hanno avuto inizio con un breve intervento iniziale dell\u2019autore il quale ha anticipato la sua tesi illustrando come dal suo lavoro frutto di una puntigliosa ricerca scientifica sia emerso che dopo il terremoto del 1908 \u00e8 avvenuto un azzeramento della societ\u00e0 messinese.<\/p>\n<p>A sostegno degli argomenti dell&#8217;autore l\u2019intervento dell\u2019architetto Celona che ha sostenuto la tesi del libro illustrando con la sua relazione le vicende urbanistiche del post terremoto fornendo i dati analitici dell\u2019azzeramento sociale sostenuto dal prof. Saitta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La relazione dell&#8217;arch. Celona<\/p>\n<p>&#8220;<strong><em>La \u201cTabula Rasa\u201d del Piano Borz\u00ec:\u00a0 p<\/em><\/strong><strong><em>alingenesi della Shock Economy \u00a0(il\u00a0 Capitalismo\u00a0 Predatore\u00a0 dei Disastri) \u201c<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>illustra<\/p>\n<p>un percorso storico-tecnico sulla ricostruzione della citt\u00e0 di Messina. Un\u2019analisi tecnica retrospettiva del Piano Borzi, operata attraverso una puntuale misurazione delle quantit\u00e0 urbane ed edilizie\u2026<\/p>\n<p>L\u2019analisi conduce al dato contabile del dimensionamento del PRG e alle sue scelte ontologiche che furono orientate verso una ricostruzione affidata al libero mercato, molto facilitata dalla scelta radicale di fare della vecchia citt\u00e0 una <strong><em>Tabula Rasa <\/em><\/strong>(abbattendo anche le molte costruzioni rimaste integre), dalla tipologia dalla urbana dell\u2019<strong><em>isolato<\/em><\/strong> e da quella edilizia del <strong><em>comparto<\/em><\/strong>. Scelte anacronistiche quanto funzionali all\u2019insediamento nel cuore della citt\u00e0 di una borghesia agraria proveniente dall\u2019entro terra, integra nei capitali e nelle strutture famigliari, che ha conquistato i suoli del centro della citt\u00e0 lasciando fuori da essa i sinistrati autoctoni. Cos\u00ec la citt\u00e0 fu trasformata in una vera e propria terra di rapina. I messinesi autoctoni furono scaraventati nell\u2019abisso del bisogno, dal quale moltissimi di loro, dopo pi\u00f9 di 100 anni, non sono ancora emersi.<\/p>\n<p>Messina fu uno dei primi laboratori del capitalismo predatore. il primo esempio di societ\u00e0 fondata su una feroce <em>economia dal disastro <\/em>che ha cancellato strutturazioni e diritti acquisti: quello che oggi chiamiamo la \u201c<em>Shock Economy<\/em>\u201d (un modello economico neoliberista teorizzato dalla \u201c<em>Scuola di Chicago<\/em>\u201d di Milton Friedman che prevede l\u2019erosione dei diritti delle popolazioni quando queste vengono colpite dalle calamit\u00e0 naturali).<\/p>\n<p>Nella relazione del Piano l\u2019ing. Luigi Borz\u00ec stim\u00f2 un fabbisogno di 95.000 abitanti da soddisfare entro i successivi 20 anni (1934) dichiarando conseguentemente che il <em>Piano<\/em> era dimensionato per soddisfare il previsto carico antropico. Ma, nella realt\u00e0, da una puntualissima verifica analitica retrospettiva, il Piano Borz\u00ec (cos\u00ec come \u00e8 stato scientemente concepito, con categoria di pensiero riferibile ad uno spietato neoliberismo <em>ante litteram), <\/em>contato il numero massimo numero di alloggi realizzabili, e in gran parte realizzati, aveva una capacit\u00e0 massima di 50.000 abitanti. Cos\u00ec 45.000 cittadini restarono fuori. Questo spiega la <strong><em>fenomenologia della baracca<\/em><\/strong> e le spietate asimmetrie di trattamento sociale di cui ancora oggi la citt\u00e0 soffre.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2664,"template":"","cat_attivita":[4],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/2662"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"cat_attivita","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/cat_attivita?post=2662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}