{"id":1714,"date":"2011-11-20T18:19:13","date_gmt":"2011-11-20T17:19:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?post_type=evento&#038;p=1714"},"modified":"2022-01-18T08:43:49","modified_gmt":"2022-01-18T07:43:49","slug":"quale-idea-per-un-nuovo-prg","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/evento\/quale-idea-per-un-nuovo-prg\/","title":{"rendered":"Quale idea per un Nuovo PRG"},"content":{"rendered":"<p>Convegno Provinciale Legambiente :<\/p>\n<p>&#8220;<strong><em>Confronto per una nuova Pianificazione Territoriale\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Messina 20 novembre 2011- ore 900<\/p>\n<p>Palacultura \u2013 Messina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>evento organizzato da:<\/p>\n<p><strong>Legambiente dei Peloritani <\/strong><\/p>\n<p>I lavori sono stati centrati sulla proposta di una revisione strategica della pianificazione territoriale della Citt\u00e0 di Messina alla luce dei recenti disastri ambientali e sociali di Giampiliari.\u00a0 Sono intervenuti i rapprensentanti degli ordini professionali: architetti, ingegneri, geometri, agronomi, geologi, etc.., dibattere cause e proposte. indicando i contenuti strategici di un necessario nuovo strumento urbanistico.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento dell&#8217;arch. Celona<\/p>\n<p>&#8220;<strong>QUALE IDEA PER UN NUOVO P.R.G.: t<\/strong><strong>re fatti storici come metafora per una riflessione sulle scelte di fondo da adottare per di una nuova disciplina del territorio. <\/strong><strong>Quale dovr\u00e0 essere la radice <\/strong><strong>Ontologica di un nuovo P.R.G.<\/strong><strong><em>&#8221; <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Primo fatto storico<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Il Piano Borz\u00ec<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u201c \u2026.. a premunirsi da ulteriori sorprese brutali, Messina si varr\u00e0 dei moderni ritrovati\u00a0 della scienza costruttiva e ne applicher\u00e0 rigorosamente i sistemi, essa\u00a0 torner\u00e0 presto a splendere come faro di civilt\u00e0 nella nuova forma della citt\u00e0 moderna, sostituendo ai suoi pregi storici quelle comodit\u00e0 ormai indispensabili per un centro destinato ad esercitare una cospicua importanza\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>come\u00a0 <u>emporio commerciale<\/u>. \u201c<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec nella Relazione del Nuovo PRGpiega la nuova vocazione della citt\u00e0 e l&#8217;ontologia del nuovo strumento urbanistico che a <\/em><em>La Giunta Comunale aveva affidato \u00a0incarico d\u2019urgenza\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>il 27 maggio 1909 la Giunta Comunale affid\u00f2 d&#8217;urgenza l&#8217;incarico per la redazione di un nuovo PRG all\u2019ing. Luigi Borz\u00ec. il quale nella sua relazione del <\/em><em>nuovo Strumento urbanistico che venne <\/em><em>\u00a0approvato con R.D. il 31 dicembre 1911\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong><em>Un Emporio Commerciale!!??<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il valore semantico delle parole rappresenta anche un\u2019espressione d\u2019intenti ancor pi\u00f9 importante del significato stesso delle parole usate. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Un emporio Commerciale!!??<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Pensare, agli inizi del 900, una citt\u00e0 come un emporio significava censurare qualsiasi sviluppo economico, sociale, civile e culturale<\/em><\/p>\n<p><em>Pensare Messina come un grande deposito dove accatastare la sua millenaria storia, ridotta in ciarpame dal terremoto significava assicurare alla citt\u00e0\u00a0 u<\/em><em>n futuro ed un\u2019economia da robivecchi.<\/em><\/p>\n<p><em>Piano Borz\u00ec per moltissimi aspetti\u00a0 risulta essere la radice del mancato sviluppo economico e civile della citt\u00e0 e della perdita d\u2019identit\u00e0 collettivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo strumento urbanistico consent\u00ec che Messina divenisse quel che \u00e8 ancor oggi: u<\/em><em>na \u201cterra di rapina\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il Piano Borz\u00ec fu un grande anacronismo.<\/p>\n<p>Borz\u00ec era forse un bravo ingegnere di provincia ma certamente era immemore delle esperienze urbanistiche del suo tempo.<\/p>\n<p>a Giudicare dalle sue scelte urbanistiche egli non conosceva:<\/p>\n<p>&#8211; Gli utopisti dell\u2019800 e i loro modelli di citt\u00e0 moderna:<\/p>\n<p>Ledoux-(la citt\u00e0 ideale); Owen. (New Lanark- New Harmony); Forier (i fanlasteri)- Cabet (Icaria);<\/p>\n<p>&#8211; le grandi trasformazioni delle capitali Europee:<\/p>\n<p>Londra-(Shimt-Nasch 1800-1905) Parigi.( Hausman- 1853) Vienna ( Wagner -1858-1914)- Barcellona (Cerd\u00e0 1859-1902) &#8211; Amsterdam (Berlage 1896-1903)- Riverside Chicago (Olmsted 1870);<\/p>\n<p>-i\u00a0teorici della nuova scienza dell\u2019urbanistica:<\/p>\n<p>Camillo Sitte- (il saggio- la citt\u00e0 moderna \u00a01890);<\/p>\n<p>&#8211; i\u00a0Piani Regolatori delle principali citt\u00e0 in Italia:<\/p>\n<p>Firenze-( Poggi 1865-1900) Milano.( Beruto- 1903) Roma ( de Teulada -1909);<\/p>\n<p>&#8211; i\u00a0grandi movimenti urbanistici:<\/p>\n<p>le Citt\u00e0 Lineari-(Srya Y Mata 1882); le Citt\u00e0 Industriali.(Garnier- 1904); le Citt\u00e0 Giardino (Howard -1903) .<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019aspetto pi\u00f9 pernicioso del Piano Borz\u00ec non fu comunque l\u2019anacronismo ma il fatto che questo strumento\u00a0<\/em><em>fu adottato come paradigma dagli strumenti urbanistici successi e che forse lo sar\u00e0 ancora.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Secondo fatto storico<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><u>Il Mondo (di Mario Pannunzio)10 giugno 1950\u00a0<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u201c\u2026\u2026\u2026strade\u00a0 larghe\u00a0 come una fiera\u00a0 campionaria , tagliate\u00a0 ad angolo retto, fabbricati bassi, brutti,\u00a0 e tristi che fanno pensare allo Stato\u2026\u2026\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>non alle monarchie normanne, aragonesi, spagnole, barbariche,\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>ma allo Stato Italiano, quello dei sale e tabacchi, del chinino, dei carabinieri, della leva militare, delle questure, della carta bollata, misterioso\u00a0 Stato burocratico, astratto ma razionale, unitario ma senza centro.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>A Messina il terremoto, in sede urbanistica \u00e8 ancora il fatto pi\u00f9 importante. E\u2019 lui che ha tracciato queste strade ventose\u00a0 e informi, regolato l\u2019altezza degli edifici, dettato lo stile tramortito e pallido della citt\u00e0.\u00a0<\/em><\/strong><strong><em><u>A Messina il terremoto c\u2019\u00e8 ancora\u201d<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>cos\u00ec scriveva\u00a0 <strong>Alberto\u00a0 Moravia<\/strong> in un reportage sulla citt\u00e0 apparso sul giornale &#8220;Il Mondo&#8221; diretto da Mario Pannunzio.<\/em><\/p>\n<p><em>Retrospettivamente non si pu\u00f2 che confermare la stessa visione di Moravia:\u00a0 a Messina il terremoto c\u2019\u00e8 ancora oggi.<\/em><\/p>\n<p><em>A 100 anni dall\u2019approvazione del Piano Borz\u00ec\u00a0 e alle soglie della redazione\u00a0 di un ulteriore strumento urbanistico a Messina il terremoto c\u2019\u00e8 ancora.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>terzo fatto storico<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Sul ruolo dei progettisti e su quello degli architetti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>L\u2019architetto deve avere ingegno ed esperienza pratica, giacch\u00e9 n\u00e9 l\u2019ingegno senza scuola, n\u00e9 la scuola senza ingegno possono fare di lui un perfetto artefice. Occorre che l\u2019architetto conosca la scrittura, sia esperto di disegno e di geometria, sappia di storia e mitologia, s\u2019intenda\u00a0 di filosofia, conosca la musica, non sia ignaro di medicina, abbia cognizione della giurisprudenza, nonch\u00e9 dell\u2019astrologia e dei computi celesti\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; brano tratto del primo libro del \u201c <em>De Architettura<\/em>\u201d di Vitruvio Pollione:<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>La complessit\u00e0 dei sui studi, della sua formazione, fa dell\u2019architetto colui che guarda oltre l\u2019immediato.\u00a0L\u2019architetto \u00e8 colui che ordina il caos, non colui che lo genera.<\/p>\n<p>L\u2019urbanista\u00a0 ordina il territorio, disciplina tutti i processi che si attivano sul territorio.<\/p>\n<p>Fare urbanistica \u00e8 un servizio che si presta all\u2019uomo per migliora la sua qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>L\u2019urbanista deve avere conoscenze universale. Deve essere <strong><em>perfetto artefice<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019urbanista \u00e8 una figura ossimorica: \u00a0\u00e8 lo specialista per eccellenza e al tempo stesso l\u2019onnisciente per antonomasia.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 le scelte urbanistiche condizionano tutti gli aspetti della societ\u00e0, culturali, economici, politici, etici, civili, eccc\u2026 Non vi \u00e8 aspetto del condividere insieme un luogo che non sia condizionato dalle scelte urbanistiche.\u00a0Da queste scelte deriva la perequazione o la sperequazione dei trattamenti sociali, economici, civili, ecc. Da queste scelte derivano le opportunit\u00e0 dei cittadini\u00a0 e di intere popolazioni.<\/p>\n<p>I progettisti, quelli di Vitruvio, oggi dovrebbero guadagnare il centro della scena.\u00a0Avere un ruolo determinante, poich\u00e9 negli ultimi tempi negli ultimi periodi hanno ricoperto solo una funzione subalterno al malgoverno edilizio e urbanistico che inconfutabilmente \u00e8 sotto gli occhi di tutti: lo scempio delle colline; il grande rischio idrogeologico; l\u2019immobilit\u00e0 urbana; le case popolari con i tetti anti neve davanti al mito d\u2019Omero, etc..).<\/p>\n<p><strong><em>Bisogna che in sala operatoria , senza alcun condizionamento, ci vadano i chirurghi e non i direttori generali degli ospedali o meno che mai i barellieri<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Bisogna arrestare quei processi di valorizzazione dell\u2019incompetenza funzionali solo ad un pernicioso aumento della rendita urbana e territoriale, che hanno devastato in maniera irreparabile il territorio.<\/p>\n<p><strong><em>Bisogna fermarsi!!!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Diversamente non ci resta che aspettare un altro terremoto<\/em><\/p>\n<p><em>Senza poter escludere che non si ripetano gli stessi errori dell\u2019esperienza precedente, gli stessi sciacallaggi e le stesse rapine.<\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo il terremoto ha un difetto, non \u00e8 selettivo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1716,"template":"","cat_attivita":[6],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/1714"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"cat_attivita","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/cat_attivita?post=1714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}