Piazza Niosi – Patti
Incontro Dibattito:
“Piazza Niosi – Patti”
Il luogo della memoria perduta
Patti 17 maggio 2014 – ore 17.00
Sala Parrocchiale Chiesa S. Andrea – Piazza Niosi
evento organizzato da:
Italia Nostra (Presidio Nebrodi)
Introduzione:
– dott.ssa Angela Pipitò (Responsabile Italia Nostra Presidio dei Nebrodi);
Relatori:
– arch. Carmelo Celona
“Genius Loci degli spazi urbani: rafforzamento e sottrazione”
– dott.ssa Giordana Marletta
“Agorà: le origini della socialità”
I lavori sono stati centrati sull’intervento di alterazione della antica piazza sita nel centro storico di Patti. Un luogo pieno di memoria e d’identità che sta per essere trasformato in modo radicale cancellando ogni preesistenza per ricavarne un parcheggio a raso azzerando il podio che configurava lo spazio di relazione e tagliando violentemente tutti gli alberi che costituivano un peristilio vegetale allo spazio medesimo.
La relazione dell’arch. Celona
“Genius Loci degli spazi urbani: rafforzamento e sottrazione”
Illustra come ogni insediamento è un fatto complesso, riguarda l’uomo ed è compiuto con motivazioni del tutto umane, per quanto oscure e inutili. Svelare queste motivazioni può fornire alcuni indizi per individuare le interdipendenze tra valore e forma dell’ambiente.
La forma dell’ambiente dipende dai valori umani di chi la determina.
Il podio di Piazza Niosi rendeva alla piazza una condizione di intimità urbana. Una elegante condizione di intimità urbana. I gradini che vincevano pendenza del luogo ponevano questo spazio urbano su una piattaforma come il podio di un tempio greco
Un filare di alberi che ne delimitava il perimetro fungendo da naturale peristilio che isolava lo spazio destinato alla socializzazione da quello destinato al transito veicolare.
La superficie della piattaforma assumeva un atteggiamento, un importante ruolo sociale quanto il sacrato della chiesa che su quello spazio si affacciava.
La orizzontalizzazione dello spazio attraverso la realizzazione del podio, permetteva due funzioni: quella di spazio relazionale cittadino e quella di spazio relazionale religioso. Il podio supplisce, durante le cerimonie e le feste religiose, alla carenza di sacrato delle due chiese e in particolare della chiesa di San Nicola.
Luogo in cui la domanda di socializzazione laica e quella religiosa si fondono.
Durante i giorni feriali il podio diventava il fulcro di scambi sociali e commerciali, di tutta la zona urbana in cui ricade. Un’area urbana in forte pendenza, faticosa da vivere, un ambiente urbano impervio, da scalare. Risolto da frequenti gradinate che conducono tutte alla piazza, dove si trova uno dei pochi spazi orizzontali dove sostare e dove senza fatica svolgere tutte le funzioni relazionali: tempo libero, gioco, riposo senile, piccolo commercio, polo commerciale avventizio, mercato settimanale di ambulanti, piccolo polo artigianale, spazio per eventi culturali, incontri politici, avvenimenti religiosi, svago domenicale.
L’orizzontalità ci riferisce forte Genius loci. Il podio distingueva la superficie e per specializzarla ad una funzione vitale per la comunità. La funzione commerciale degli scambi di merci e di beni. La piazza è uno spazio ad alta centralità. Perché in esso convergono addirittura sette strade. E il podio sottolineava questa centralità di spazio piccolo risparmiato a favore di una funzione socializzate e discreta.
La nuova scelta di riqualificazione rischia di cancellare l’anima di quel luogo, neutralizzando qualsiasi funzione di spazio di socializzazione.
Recuperare i luoghi delle città, riqualificandoli, significa dare la possibilità alle città stesse di continuare a esistere nel tempo, non a cancellarne la storia e gi elementi identitario che in essi si trovano. Significa continuare a far esistere ciò che c’è sempre stato in quei luoghi rigenerati rafforzando il Genius loci, non sopprimerlo.
Il Genius loci non va cancellato, va valorizzato, attualizzato, potenziato.
Le piazze sono il cuore pulsante delle città:
Senza il podio Piazza Niosi perde le seguenti funzioni:
– i bambini non giocheranno più in sicurezza e sul piano;
– spazio di scambi commerciali, piccolo mercatino;
– spazio orizzontale dove non si fa fatica a sostare;
– spazio per le festa;
– spazio per la socializzazione dei pensionati;
– spazio per eventi culturali;
– luogo di conoscenza;
– la piazza è espressione della tradizione civile e culturale di una comunità.
Piazza Niosi era come un tempio greco senza cella fatta solo di un peristilio costituito, non da colonne stilizzate, ma da tronchi di alberi. Questi alberi verranno estirpati