Il Cementiere Ribelle

Conferenza sul tema:

Heterotopias”

Outsider Environments in Europe – International EOA Conference 2015

Messina 31 maggio 2015

 

evento organizzato da:

Regione Siciliana Assessorato BB.CC.AA.

Comune di Messina Assessorato alla Cultura

Comune di Palermo Assessorato alla Cultura

Fondazione Federico II

Università degli studi di Palermo

Accademia Belle Arti Palermo

 

 Programma

– ore 9.00 visita alle vestigia di Casa Cammarata da parte dei 52 studiosi stranieri ed italiani convenuti a Messina per esaminare l’opera di Cammarata;

– ore 10.30 visone pannelli esposti nel Foyer del Palacultura che illustrano il processo di valorizzazione operato e il progetto della futura “Casa Museo Cammarata”;

– ore  11.00 Convegno internazionale – Auditorium Palacultura;

– ore  13.30 pranzo a buffet

– ore  15.00 ripresa dei lavori;

– ore  18.00 dibattito;

– ore  19.00 visita Elefanti di Cammarata recuperati restaurati ed esposti alla G.A.M.M. (Galleria d’Arte Moderna Messina);

– ore  21.00 Maregrosso visita libera delle vestigia della Casa Cammarata illuminata;

– ore 21.30 Maregrosso proiezione davanti alle vestigia di Cammarata di un filmato Rai del 1996 con intervista a Giovanni Cammarata;

 

IL CONVEGNO

 

Introduzione:

– Eva Di Stefano (Docente Università di Palermo – presidente Osservatorio Outsider Art );

 

Relatori:

– Carmelo Celona (architetto Direttore del Servizio di Valorizzazione Beni Culturali di Messina);

Giovanni Cammarata the rebel Cementiere of the myth and the birth o of delicate Genius loci. Project for a House Museum in Maregrosso

– Pier Paolo Zampieri (Sociologo – Università di Messina);

Zonacammarata Messina, Maregrosso, retroactive landescapes and social process

– Norbert Grote (Restauratore – Germania );

The Junkerhaus: an accessible memorial

– Lorenzo Madero  (critico d’arte – Bari);

Ezechiele Leandro. The Sanctuary of patience

– Domenico Amoroso (Direttore Museo Civico – Caltagirone);

To Chytèra: The Sacred Garden of Giuseppe Zafarana

– Minna Haveri  (esperta di arte popolare – Helsinki);

Visual Dialects- The site- and culture -specific nature of ITE art environments

– Gabriele Mina (antropologo – Caltagirone);

Creative Conversations: Italian Cases

 

 I lavori sono stati centrati sul riconoscimento del valore artistico e culturale dell’esperienza espressiva di Giovanni Cammarata, nell’ambito della Outsider Art internazionale. Il convegno è stato introdotto e presieduto dalla prof. Eva Di Stefano critica dell’arte, Docente Università di Palermo e presidente Osservatorio Outsider Art, tra i primi esperti a riconoscere il valore artistico di Cammarata denunciando l’indifferenza delle istituzioni alla distruzione della “Casa delle Meraviglie”, nonostante questa  fosse stata segnalata nel 1996 nella monografia “The Fantastic Wold “ della casa editrice tedesca “Taschen” dall’inglese John Maizels, (il più autorevole critico di Outsider Art) e della tedesca Deidi Won Schaewen, come una delle 100 case fantastiche del mondo. Sono intervenuti: il prof. Pier Paolo Zampieri che ha trattato l’importanza del processo sociale attivato da Cammarata nell’ambiente degradato dell’area sub urbana di Maregrosso; il critico tedesco Norbert Grote, che ha illustrato la Junkerhaus di Lemgo realizzata da uno dei primi artisti non classificabili (outsider) Karl Junk nel 1891; Lorenzo Madaro, critico d’arte, che ha illustrato l’esperienza espressiva di Ezechiele Leandro un omologo pugliese di Cammarata; Domenico Amoroso, direttore dei musei civici di Caltagirone, che ha illustrato un’altra esperienza outsider, quella di Giuseppe Zafarana a Caltagirone; la finlandese Minna Haveri, esperta di arti visive, contemporanee e popolare , che ci ha parlato dei dialetti visivi e artistici popolari e della loro semantica universale; Gabriele Mina, antropologo, autore dell’antologia “ Costruttori di babele” , un catalogo ragionato su tutti gli artisti outsider italiani, di cui ha illustrato molte esperienze. Tutti interventi comparativi all’opera di Cammarata.

 

La relazione dell’arch. Celona

Giovanni Cammarata il Cementiere Ribelle

illustra tutta la vicenda di Giovanni Cammarata, la sua biografia, le sue lotte per i diritti civili, la sua esclusione sociale, la sua condizione di baraccato. Tutti drammi personali che sono la metafora delle condizioni esistenziali di quelle migliaia di cittadini messinesi che dopo il terremoto del 1908 hanno subito il suo stesso asimmetrico trattamento sociale. Da questa condizione scaturisce la sua epifania artistica, una autentica ribellione a quel gregariato sociale in cui è sprofondata la città peloritana. Egli tralascia il suo mestiere di cementiere, dopo che gli era stata distrutta la sua fabbrica di prefabbricati per l’edilizia, e comincia a dare colore e forme creative a quegli impasti di cemento grigio, materiale essenziale del nuovo volto mendace della città risorta, esprimendo con queste e tutto il suo disagio e la sua rabbia.

Imbastisce una lotta imperitura con il potere politico ed economico della città, provocandolo con le sue opere e diffondendole ovunque trovasse spazio in un’affannosa lotta contro il degrado che lo circondava. Una disperata attività resiliente che con il suo linguaggio polisemico e con quella espressività senza schemi e regole rappresenta una delle denunce artistiche più icastiche che si possono compulsare nel panorama messinese dal secondo dopo guerra ad oggi. Una ribellione di cui oggi retrospettivamente si coglie tutto il suo portato civile e politico, e si capisce l’impeto con il quale è stata cancellata.

L’opera di Cammarata propone il mito, denuncia il mare negato, fa nascere in uno dei tanti non luoghi della città un forte Genius loci che nonostante la sua fragilità resiste e permane.

Di questa esperienza l’architetto racconta il processo di valorizzazione attivato dal Comune di Messina insieme alle associazioni culturali che di Cammarata si sono attivamente interessate, la richiesta di vincolo, di intitolazione toponomastica, la dichiarazione di monumento cittadino, il recupero di due elefanti e il loro restauro e esposizione nella pinacoteca più importante della città, ed illustra il conseguente progetto di restauro e musealizzazione al quale seguirebbe una dispositivo di protezione del restauro che si traduce in una forma il cui significante rafforzerebbe in modo permanente il Genius loci Cammarata.

 

Gli esperti giunti a Messina per tributare il definitivo riconoscimento internazionale dell’opera di Cammarata

James Brett, direttore del Museum of Everything di Londra;

Marc Botlan rappresentante del Ministero dei Beni culturali francese;

Enrico Guazzoni e Antonia Iacchia, Galleria Maroncelli di Milano;

Richard e Jacqueline Van Herwijnen, del Stiching Midi Double, Olanda;

Simon Romy Rossner del South Museum Tromso, Norvegia;

Cristoph Peter Seidel dell’Atelier Kunstcontainer, Germania;

Rossella Faraglia ed Eugenio Cavallari European Outsider Art Association di Roma;

Pierre Muylle e Marie Remacle del Mad Musée di Liegi – Belgio;

Nita Lorimer e Stefan Olsson dell’ A-Konst, Svezia;

Gyongyi Matray e Minna Tuuva del Union for Rural Culture and Education, Finlandia;

Danilo Proietti e Chiara Scordato del Cathedral Jean Linard, Francia;

Raija Kallionen e Suvi Kalijuen – Union for Rural Culture and Education, Finlandia;

Roger Cardinal dell’Università di Kent, Inghilterra;

Sophi Lepetit studiosa francese;

Leslie Umberger del Smithsonian Museum, Washington;

Marc Steene del Pallant House Gallery. Londra;

Tomas Roske, Direttore Prinzhorn Museum, Heidelberg, Germania, e Presidente EOA;

Norbet Grote esperto di restauro outsider art, Germania;

Maria Hoger del Gugging Museum, Austria;

Monika Jagfeld del Museum in Lagerhaus, Svizzera;

Dominique Agnes Queloz della Associazione Bonaria Manca, Italia;

Lorenzo Madaro dell’Accademia di Belle Arti Bari;

Rita Ferlisi, della Soprintendenza di Agrigento;

Paola Bommarito Università di Palermo;

Giuseppe Imburgia dell’Osservatorio Outsider Art, Palermo;

Paola Capone Università di Salerno;

Rosa Miaria Serrano Munoz studiosa, Spagna;

ZinnaNichikawa studiosa, California, USA;

Pavel Sochor studioso, membro EOA, Repubblica Ceca;

Nilson Vallma, membro EOA, Finlandia;

Minna Haveri Kettuki, Finlandia;

Elaine Bosak, A-Konst, Svezia;

Anna Noe Bovin del Gaia Museum Outsider Art, Danimarca:

Reko Timo della Union for Rural Culture and Education, Finlandia;

Eva Di Stefano, Università di Palermo;

Roberta Trapani, Università di Parigi X, CrAB;

Domenico Amoroso, Direttore musei Civici Caltagirone;

Elina Vuorimies – dell ITE, Contemporay Folk Art Museum, Finlandia;

 

 

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