L’edilizia Economica e il Piano Fanfani

politiche sulle case popolari

Seminario sul tema:

L’Edilizia Economica e Popolare in Italia dal “Piano Fanfani” al  Social Housing”

Ciclo di incontri su politiche abitative e case popolari

Messina 20 febbraio 2015 – ore 17.30

La Casa Rossa – Messina

 

evento organizzato da:

Circolo Giovani Comunisti

Circolo Peppino Impastato

Rifondazione Comunista

 

Introduzione:

– Elvin Buda;

 

Relatore:

– arch. Carmelo Celona

 

I lavori sono stati centrati sulla ricostruzione dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale. La nuova concezione delle città e dell’architettura economica e popolare che assumerà un grande valore artistico e culturale quale espressione del neorealismo italiano.

 

La relazione dell’arch. Celona

L’Edilizia Economica e Popolare in Italia dal “Piano Fanfani” al Social Housing (quadro normativo e attuazioni). Messina indagine sulle politiche degli alloggi popolari e sul mancato Risanamento delle aree degradate

illustra uno studio sull’architettura residenziale economica e popolare in Italia del secondo dopo guerra dal Piano Fanfani  fino al social housing, passando per i Cep, i GesCaL, Iacp, etc..

In questo scenario di ricostruzione nazionale a Messina rimane ancora irrisolta la urgente necessità di riconoscere il diritto alla casa ai migliaia di famiglie che dal terremoto vivono in quartieri ultrapopolari, periferici e non urbanizzati orma da tempo trasformati in arre baraccate di forte degrado civile. Le politiche nazionali per gli alloggi popolari in riva allo stretto si rivela inefficacie perché modesta e insufficiente rispetto al cronico fabbisogno di alloggi civili. Bisogna arrivare al 1990 (45 anni dopo) per avere una legge speciale che finanzi il risanamento delle aree baraccate, feroce effetto di una predazione post sisma. La legge comunque l’attuazione della legge si rivela l’ennesimo fallimento a danno dei meno abbienti, poiché in 20 anni riesce a realizzarne solo il 20% degli alloggi previsti. La città ad oltre un secolo dal sisma continua a soffrire il degrado prodotto dal suo asimmetrico e speculativo piano di ricostruzione.

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