{"id":5011,"date":"2014-07-18T17:40:26","date_gmt":"2014-07-18T15:40:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/progetto\/progetto-di-riabilitazione-civile-della-ex-casa-del-portuale-messina-copy\/"},"modified":"2025-07-27T18:32:11","modified_gmt":"2025-07-27T16:32:11","slug":"progetto-di-riabilitazione-civile-della-ex-casa-del-portuale-messina-copy","status":"publish","type":"progetto","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/progetto\/progetto-di-riabilitazione-civile-della-ex-casa-del-portuale-messina-copy\/","title":{"rendered":"Progetto di Restauro e Valorizzazione di Casa Cammarata"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<strong><em>Progetto di riabilitazione museale dell&#8217;esperienza espressiva di Giovanni Cammarata\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Via Maregrosso &#8211; Messina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Committente:<\/strong><\/p>\n<p>Comune di Messina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Progettista: <\/strong><\/p>\n<p>&#8211; arch. Carmelo Celona<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Collaboratori<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; ing. Sabina Fanara;<\/p>\n<p>&#8211; dott. Davide Rizzo;<\/p>\n<p>&#8211; dott. Maria Priolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Progettazione Partecipata con<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 Osservatorio Outsider Art Palermo;<\/p>\n<p>&#8211; Entr&#8217;acte Messina;<\/p>\n<p>&#8211; Zona Cammarata<\/p>\n<p>&#8211; Piattaforma creativa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervento riguarda la riabilitazione delle vestigia di un manufatto artistico che rappresenta una parte di quella che fu la Casa Artistica del Cavaliere Cammarata. Un tempo ricadente in parte su terreno privato di altra propriet\u00e0 e in parte (quella che si affacciava sulla via pubblica) su marciapiedi comunale. La porzione ricadente su terreno privato \u00e8 stata demolita nel 2002 ed in sua vece oggi sorge un parcheggio funzionale ad un ipermercato.<\/p>\n<p>Il manufatto superstite risulta ubicato su una porzione del marciapiedi lato mare delle a via Maregrosso nel tratto che fronteggia lo sbocco a perpendicolo, sulla stessa strada, della via Rooswelt.<\/p>\n<p><strong>Dati catastali e urbanistici<\/strong><\/p>\n<p>Il brano di marciapiedi cui insistono le opere oggetto della presente trattazione non ha identificativo catastale essendo una porzione di viabilit\u00e0 pedonale. Ecco ricade nel foglio di mappa n. 236 e confina con la corte della particella 17 all\u2019altezza della particella n. 20, oggi destinate entrambe le particelle a parcheggio afferente all\u2019ipermercato sopracitato.<\/p>\n<p>L\u2019area in parola nel vigente strumento urbanistico non presenta alcun vincolo e ricade in zona destinata a viabilit\u00e0 per la quale non sono previste altre future trasformazioni.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 in corso di avvio la procedura per vincolare l\u2019area dal punto di vista urbanistico, in sede di futura redazione di un nuovo P.R.G., quale parco museale da destinare alle opere del Cavaliere Cammarata.<\/p>\n<p><strong>Contesto Urbano<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019area cui trattasi ricade in una porzione del tessuto urbano ubicata tra il mare e una delle zone pi\u00f9 centrali della citt\u00e0. Si tratta di un\u2019area destinata ad attivit\u00e0 produttive, ormai da tempo in stato di obsolescenza o di degrado. Una zona che rappresenta uno dei \u201cnon luoghi\u201d della citt\u00e0, che necessit\u00e0 di riqualificazione e di rigenerazione urbana e di un riuso funzionale ad un recupero identitario e culturale. La zona \u00e8 separata dal mare e presenta notevoli patologie funzionali.<\/p>\n<p><strong>Consistenza del bene oggetto d\u2019intervento e stato di conservazione.<\/strong><\/p>\n<p>In origine l\u2019intera Casa artistica del Cavaliere Cammarata consisteva in un piccolo alloggio tutto decorato artisticamente con le sue opere, uno spazio esterno dove erano esposte le sue statue ed istallate le sue opere e un locale separato che era il suo laboratorio. Parte di questa consistenza ricadeva anche su l marciapiede pubblico. Oggi rimane solo la parte realizzata su marciapiede medesimo.<\/p>\n<p>Il bene culturale da riabilitare insiste su un\u2019area di forma di trapezio isoscele irregolare con le basi di circa m. 35.00 (la maggiore) e m. 31.00 (la minore), e un\u2019altezza di 5.00 . per una superficie di circa mq 170.00 .<\/p>\n<p>Consiste in due vani in muratura in mattoni forati, a cielo chiuso (copertura a tegole) dall\u2019involucro artistico , un vano a cielo aperto che in origine era una sorta di ambulacro tutto decorato e una zona esterna recintata decorata con opere sui muri di confine con l\u2019altra propriet\u00e0 e nel pavimento.<\/p>\n<p>I manufatti versano in condizioni di degrado e di precariet\u00e0 e le opere risultano aver perduto la loro vivacit\u00e0 e la loro consistenza denunciando sovente delle perdite.<\/p>\n<p><strong>Intervento di riabilitazione museale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervento prevede la riabilitazione museale di tutta l\u2019esperienza espressiva di Giovanni Cammarata operata attraverso quattro esecuzioni operative:<\/p>\n<ul>\n<li>Il restauro delle opere artistiche sia quelle installate nell\u2019involucro dei manufatti in esame e nello spazio esterno sia tutte le opere singole da restaurare in laboratorio di cui 69 sono gi\u00e0 ospitate presso il liceo artistico Dante Alighieri di Messina e circa un centinaio che si trovano abbandonate tra le vestigia e altre che andrebbero ricercate con un recupero archeologico nell\u2019area dell\u2019attuale parcheggio dove verosimilmente sono state seppellite ;<\/li>\n<li>L\u2019adeguamento strutturale delle murature dei due vani a cielo chiuso e dei tampogni del vano a cielo aperto nonch\u00e9 la sostituzione della copertura e la manutenzione ordinaria degli interni e la loro predisposizione funzionale ed ergonomica per la realizzazione di un piccolo museo nonch\u00e9 tutti i lavori edilizi ed impiantistici necessari;<\/li>\n<li>La musealizzazione del bene sia della zona aperta che dei vani chiusi e a cielo aperto che diverr\u00e0 un unico vano dove verranno allestiti supporti multimediali che renderanno l\u2019ambiente un museo multimediale interattivo che narri la vicenda espressiva di Cammarata sottraendola definitivamente dall\u2019oblio;<\/li>\n<li>La realizzazione di un dispositivo che protegga, tuteli e valorizzi quanto recuperato. Una protezione che qualifichi l\u2019ambiente e che impedisca il deperimento delle opere dovuto all\u2019esposizione alle intemperie. Questo dispositivo consiste nella realizzazione di una copertura stralucida poggiante su delle strutture d\u2019appoggio la cui espressione formale ha un forte attinenza semantica con l\u2019opera di Cammarata. Le strutture d\u2019appoggio sono hanno una forma che rappresenta un segno che evoca in sintesi la cifra espressiva di Cammarata. Si \u00e8 ritenuto opportuno scrivere su questa porzione di territorio (ormai Zona Cammarata) un nuovo segno. Un segno che sintetizzasse questo processo di valorizzazione, che fosse la plasticizzazione di questo processo di riabilitazione dell\u2019opera di Cammarata. Un segno stabile, un segno forte che abbia come referente l\u2019opera simbolo di Cammarata perduta, caduta sepolta dalle ruspe del prosaicismo cinico dei centri commerciali. E con questo segno che \u00e8 il suo significante si vuole recuperare una delle sue pi\u00f9 belle opere (l\u2019elefante \u2013 vedi documentazione fotografica allegata) caduta nell\u2019oblio per sempre. Un segno che rafforzi e confermi il fragile Genius loci che Cammarata ha lasciato in quest\u2019area. un rafforzamento imperituro nel luogo. Un elemento qualificante di rigenerazione che non determina: perdite relazionali tra le opere e il luogo; perdite cromatiche, perdite simboliche.\u00a0 Un sistema che non determina alcun ostacolo percettivo e fisico oltre quelli attuali. La struttura sorvola le opere non agisce da barriera relazionale. La scala maggiore del nuovo segno risulta pi\u00f9 percettibile a distanza e pi\u00f9 attrattiva. il dispositivo agisca da attrattore visivo. Avverte a distanza della sua strana presenza e produce un rallentamento. Non depaupera affatto la condizione relazionale dell\u2019opera con lo spazio circostante bens\u00ec lo rafforza. Consolida il fragile \u201cGenius loci Cammarata\u201d e lo definisce quale archetipo locale.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"featured_media":5013,"template":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/progetto\/5011"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/progetto"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/progetto"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5013"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}