{"id":5331,"date":"2021-02-05T17:05:15","date_gmt":"2021-02-05T16:05:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2025\/08\/10\/teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2\/"},"modified":"2025-08-10T17:11:28","modified_gmt":"2025-08-10T15:11:28","slug":"teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2021\/02\/05\/teatro-antico-di-tindari-se-il-covid-uccide-anche-la-magia-delle-notti-estive-del-mito-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2-copy-copy-copy-copy-copy-copy-copy-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;architettura flessibile della post modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Da molto tempo si assiste ad una progressiva sottrazione dell\u2019identit\u00e0 simbolica delle citt\u00e0 provocata da talune nuove architetture.<\/p>\n<p>Architetture che non comunicano con l\u2019esterno, impermeabili, espulsive, riflettenti. Architetture che non dialogano con il contesto che le accoglie. Le loro facciate riflettono l\u2019ambiente circostante restando neutrali, quasi a volere prendere le distanze da quanto le circonda.<\/p>\n<p>Sono le architetture delle pareti vetrate, le architetture a specchio: una banale semplificazione della complessit\u00e0 del costruire che si avvale di una facile tecnologia che banalizza gli involucri. Non vi \u00e8 citt\u00e0 che ne sia indenne. A Messina ve ne sono molti esempi, cos\u00ec come in molte citt\u00e0 grandi e piccole della provincia.<\/p>\n<p>Edifici amorfi, anonimi, uniformi, insipidi, senza alcuna identit\u00e0, senza caratteristiche, senza connotati distintivi.<\/p>\n<p>Sono architetture nocive ai luoghi in cui s\u2019insediano. Se l\u2019ambiente e degradato amplificano il degrado, se l\u2019ambiente \u00e8 bello si vestono malamente della sua bellezza deformandola in modo grottesco sulle loro superfici riflettenti a seconda della luce e dell\u2019ora della giornata, praticamente la scimmiottano e la ridicolizzano. Hanno la dirompente forza di rendere irreali realt\u00e0 urbane secolari.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade, ormai da tempo, anche a Messina nel dialogo tra la <em>Chiesa normanno-sveva dell\u2019Immacolata,<\/em> uno dei simboli pi\u00f9 marcati dell\u2019identit\u00e0 cittadina, e il palazzo della Cultura. Nelle belle giornate di sole percorrendo il viale Boccetta si vede l\u2019antico tempio, riflesso sulla facciata a specchio del dirimpettaio <em>Palacultura<\/em>, diventare una marmellata di riflessi, di frammenti scomposti, un blob psichedelico di realt\u00e0 e antichit\u00e0, un caleidoscopio irritante del passato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 accade ovunque, in moltissimi luoghi identitari di moltissime citt\u00e0. Ovunque si assiste al dilagare di queste architetture riflettenti la cui cifra \u00e8 caratterizzata da un\u2019assoluta povert\u00e0 espressiva, la cui semantica \u00e8 priva di specifici riferimenti culturali.<\/p>\n<p>Sono le architetture della postmodernit\u00e0. Organismi edilizi che plasticizzano in modo icastico i significati della globalizzazione.<\/p>\n<p>Si tratta di architetture senza simboli, dai lessici afasici, ultronee al contesto: una sorta d\u2019invasione aliena.<\/p>\n<p>Involucri che non trasmettono mai l\u2019idea della loro destinazione d\u2019uso. Non esternano in modo esplicito la funzione che in essi si svolge. All\u2019interno dei loro involucri amorfi si pu\u00f2 trovare una caserma militare o un placido condominio, gli uffici di un ministero o una fabbrica di mattonelle.<\/p>\n<p>Gli edifici della postmodernit\u00e0 sono omologati. Uffici, residenze, palazzi istituzionali, tribunali, etc., sono tutti caratterizzati da un magma linguistico alessico e carente di simboli che non trasmette significati identitari o di senso: una scuola, un ospedale, un ufficio postale, sono, tra loro, indistinguibili: nulla, da fuori, accenna a queste specificit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono strutture edilizie non specializzate, i loro interni sono flessibili adattabili ad ogni cambio di destinazione, una flessibilit\u00e0 funzionale alla massimizzazione della rendita fondiaria. \u00a0Sono la lucida metafora plastica della flessibilit\u00e0 sociale, della flessibilit\u00e0 del lavoro, che impone il neoliberismo.<\/p>\n<p>Sono architetture che non evocano alcuna memoria e non attivano alcun processo d\u2019identificazione. Sono architetture senz\u2019anima che non determinano e mai determineranno <em>Genius loci<\/em> e carattere collettivo. In queste opere non si percepisce identit\u00e0, non si afferra il senso, non s\u2019intuisce il loro scopo sociale. Negano la loro appartenenza a qualsiasi categoria riconducibile a codici appartenenti al territorio in cui si insediano.<\/p>\n<p>Sono come quelle persone che indossano gli occhiali da sole per nascondere gli occhi e non svelare l\u2019anima.<\/p>\n<p>Sono edifici mimetici, architetture che esprimono pienamente il pensiero che li ha concepiti: una categoria basata sulla frode (quella dell\u2019aziendalismo, della commercializzazione, del marketing, delle banche, etc.). Sono espressione di una categoria che ha qualcosa da nascondere.<\/p>\n<p>Fanno tornare alla mente Franco Battiato che cantava: <em>c\u2019\u00e8 chi si mette gli occhiali da sole per avere pi\u00f9 carisma e sintomatico mistero<\/em>.<\/p>\n<p>Sono architetture che dissimulano, che non raccontano la verit\u00e0. Sono le architetture della post-verit\u00e0. Sono la plasticizzazione di quel pernicioso atteggiamento mentale, ormai dilagante, che non vede la verit\u00e0 come un valore ma come uno strumento flessibile da adattare a seconda dello scopo.<\/p>\n<p>Sono involucri che non veicolano valori, anzi, come un arrogante invasore parodiano quelli del contesto che li accoglie, e come ogni invasore sottraggono&#8230; senza dare.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>05.02.2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da molto tempo si assiste ad una progressiva sottrazione dell\u2019identit\u00e0 simbolica delle citt\u00e0 provocata da talune nuove architetture. Architetture che non comunicano con l\u2019esterno, impermeabili, espulsive, riflettenti. 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