{"id":4873,"date":"2015-03-20T11:48:34","date_gmt":"2015-03-20T10:48:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2025\/07\/26\/lectio-sulla-larchitettura-neo-manierista-copy\/"},"modified":"2025-07-26T13:38:19","modified_gmt":"2025-07-26T11:38:19","slug":"lectio-sulla-larchitettura-neo-manierista-copy","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2015\/03\/20\/lectio-sulla-larchitettura-neo-manierista-copy\/","title":{"rendered":"Il Bello dell&#8217;Anima"},"content":{"rendered":"<p><em>Il bello dell\u2019anima<\/em><\/p>\n<p>Mostra di opere degli artisti<\/p>\n<p><strong><em>Elmut Newton\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Alex Caminiti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Michele D\u2019avenia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>12-19 marzo 2015\u00a0 Monte di Piet\u00e0 &#8211; Messina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>introduzione<\/p>\n<p>&#8211; prof. Daniela Pistorino (Storico dell&#8217;arte)<\/p>\n<p>Un percorso espositivo fortemente tematico che segue il fil rouge dell\u2019erotismo urbano di Elmut Newton, declinato nella visione ora materica e informale di Caminiti, ora in quella sottilmente simbolista di D\u2019Avenia. Al centro di questi sguardi \u00e8 la figura femminile, riflessa nella sua apparenza pi\u00f9 fisica e sensuale, ma indagata come soggetto, come pensiero erotico, in una intimit\u00e0 anche spirituale. I tre artisti compiono, ognuno a proprio modo, un percorso di ricerca del femminino sacro, tentando di eternarlo attraverso l\u2019arte. Una ricerca che si spinge al limite del voyerismo ma la cui connotazione pi\u00f9 profonda rimane il bello, e la pura atmosfera. E\u2019 un erotismo ironico, calligrafico, indagatore, ma mai estraneo ad un afflato poetico, che avvolge il reale e lo trasforma per immergerlo nell\u2019interiorit\u00e0 di una visione intrisa di sogno. L\u2019universo femminile visto dai tre artisti \u00e8 vitale, gioioso, un\u2019allegoria di una Natura archetipica e sacrale, vista come una Gea prorompente e creatrice, sensuale in modo alchemico ma anche selvaggio. Il segno artistico, anche quando tralascia la figurazione, si trasferisce nell\u2019interiorit\u00e0 per aggrovigliarsi nei nodi inestricabili del desiderio e del sogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>l&#8217;intervento dell\u2019arch. Celona<\/p>\n<p>Queste tre esperienze espressive per quanto eterogenee sono autentiche &#8220;<em>trasformazioni del reale<\/em>&#8221; nel senso di essere una <strong>imitazione minuziosa<\/strong> <strong>delle sfumature della realt\u00e0. <\/strong>Una imitazione con obiettivi marcatamente psicologici che invece di essere solo narrazione estetica, un abile racconto della bellezza delle forme femminili rappresentano, anche e sopra tutto, il racconto della bellezza dell&#8217; <strong><em><u>intensit\u00e0 delle emozioni <\/u><\/em><\/strong>\u00a0al femminile.<\/p>\n<p>Questo tema declinato con tre verbi e in tre lingue diverse ci conduce in quel lieve e impercettibile universo della sensualit\u00e0 e dell&#8217;erotismo femminile. Sguardi che riescono a spiegare quel gioco seduttivo ed innato di quella natura femminile imperscrutabile per il maschio.<\/p>\n<p>Che ci restituiscono la raffinatezza di quella sessualit\u00e0 femminile incomprensibile all&#8217;ottuso istinto virile che, spesso, invece di comprenderla e godere a pieno delle sue complicit\u00e0 avventurose, la consuma e basta.<\/p>\n<p>Queste opere sono la rappresentazione di un universo desiderato quanto estraneo all&#8217;uomo. Un universo incomprensibile spesso sprecato per certa virilit\u00e0 acelebrale.<\/p>\n<p>Occhi maschili che hanno dismesso l&#8217;istinto voyeuristico, che hanno smesso di guardare le donne e hanno cominciato a comprendere, a vedere. Sguardi maschili che hanno finalmente colto l&#8217;ontologia di quel paradiso seducente, che le donne propongono. Uomini che hanno compreso e restituito la grazia di quell&#8217;ambigua astrazione sensoriale.<\/p>\n<p>Spiriti indiscreti che sono riusciti ad esplorare e a condurci in quella intimit\u00e0 sensuale che le donne hanno sempre anche in assenza di testimoni. Non sono occhiate morbose promosse da desideri repressi dal processo di civilizzazione, ma sguardi di maschi, usciti finalmente dall&#8217;ossessione ormonale, che li relega a complemento, poco raffinato, di quel gioco ardente che \u00e8 la riproduzione umana, divenendo attori consapevoli.<\/p>\n<p>Sono la prova provata di una avvenuta comprensione dell&#8217;intimit\u00e0 femminile, di quella forza impalpabile che li attira verso di se. Un occhio maschile indiscreto ma inaspettatamente consapevole di quelle voluttuose sensualit\u00e0 che non gli appartengono per natura. Uno sguardo maschile inedito lanciato non sul corpo della donna ma sulla sua psiche erotica.<\/p>\n<p>Indagini di maschi sull&#8217;universo gestuale femminile che non sono l&#8217;espressione di un latente istinto sessuale. \u00a0Ma istantanee dove l&#8217;assenza della rappresentazione della dimensione lubrica mette in risalto tutto ci\u00f2 che da esse li divide pi\u00f9 che ci\u00f2 che le accomuna.<\/p>\n<p>Le opere esposte sono la proposizione di segni il cui significante rimanda non all&#8217;idea del corpo ma a quella muliebre del desiderio femminile e alla sua raffinata provocazione sensuale. Sono il significante di una richiesta di intimit\u00e0 complice, di una richiesta di una complicit\u00e0 amorosa e non sessuale. Il significante della richiesta di un\u2019emozione: di un&#8217;emozione erotica, di un desiderio totale quasi senza pudore.<\/p>\n<p>Sono istantanee di una millimetrica danza d&#8217;invito all&#8217;amore. Immagini dove l&#8217;erotismo trafigge il desiderio maschile con lo sguardo e non con le curve nude dei corpi esposti. In esse \u00e8 rappresentato l&#8217;annuncio impudico di un amplesso che si compir\u00e0 o che si sta gi\u00e0 compiendo.<\/p>\n<p>Dettagli di gesti femminili che ne celebrano l&#8217;anima. Metafora della sensualit\u00e0 del corpo femminile che svelandosi si dona. Si dona quando si scopre svelando al suo amato l&#8217;anima prima ancora che il corpo.<\/p>\n<p>Queste opere con lucidit\u00e0 icastica ci chiariscono che l&#8217;eros femminile abita nel dettaglio, nelle impercettibili sfumature che accendono passioni travolgenti, nei minutissimi cenni che dichiarano la disposizione all&#8217;amore erotico. Nelle finezze gestuali che accendono i sensi che fanno sentire: all&#8217;olfatto l&#8217;odore del desiderio, all&#8217;udito il rumore della volutt\u00e0, al gusto il sapore della tenerezza, al tatto la morbidezza della passione.<\/p>\n<p>Dettagli che solo vere opere d&#8217;arte e veri artisti possono cogliere e spiegare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>12.03.2015<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bello dell\u2019anima Mostra di opere degli artisti Elmut Newton\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Alex Caminiti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Michele D\u2019avenia 12-19 marzo 2015\u00a0 Monte di Piet\u00e0 &#8211; Messina &nbsp; introduzione &#8211; prof. 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