{"id":3362,"date":"2013-04-05T16:20:52","date_gmt":"2013-04-05T14:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=3362"},"modified":"2023-12-31T16:22:51","modified_gmt":"2023-12-31T15:22:51","slug":"la-citta-racconta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2013\/04\/05\/la-citta-racconta\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 racconta"},"content":{"rendered":"<p>Le panchine delle piazze sono i guardiani della memoria delle citt\u00e0, i testimoni, poich\u00e9 in esse siedono i vecchi che con la loro composta oziosit\u00e0 evocano il passato, rappresentando con il loro antico garbo l\u2019identit\u00e0 di quei luoghi.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cNella piazza c\u2019\u00e8 il muretto dei vecchi che guardano passare la giovent\u00f9, con loro i desideri sono gi\u00e0 ricordi\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ogni palazzo, ogni piazza, ogni luogo costruito \u00e8 una narrazione. Le architetture e gli spazi che esse determinano sono la forma della storia. Le citt\u00e0 sono il libro di storia del popolo che vi vive.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La citt\u00e0 racconta non dice il suo passato, lo contiene come le linee d\u2019una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em><\/p>\n<p>La citt\u00e0 racconta la sua anima, la sua identit\u00e0. La citt\u00e0 \u00e8 un documento d\u2019identit\u00e0 collettiva che riferisce sulle sue generalit\u00e0 di chi l\u2019ha fondata e di chi la abita.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Lo sguardo percorre le vie come pagine scritte: la citt\u00e0 dice tutto quello che devi pensare, ti fa ripetere il suo discorso, e mentre credi di visitare non fai altro che registrare i nomi con cui essa definisce se stessa e tutte le sue parti<\/em><\/strong><strong>\u201d..<\/strong><\/p>\n<p>Il paesaggio invisibile dell\u2019animo dei cittadini condiziona e determina il passaggio visibile della citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Un paesaggio invisibile condiziona quello visibile<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>La retorica dell\u2019attaccamento, dell\u2019amore, delle radici per il luogo, visti i risultati non regge pi\u00f9. Chi amministra una citt\u00e0 non deve avere legami, passati, presenti e futuri, deve essere esogeno, come i carabinieri di un tempo.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>L\u2019imperatore \u00e8 colui che \u00e8 straniero a ciascuno dei suoi sudditi, solo attraverso occhi e orecchi stranieri l\u2019impero poteva manifestare la sua esistenza<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Vi sono citt\u00e0 che il destino ha raso al suolo. Le tracce del suo passato non stanno pi\u00f9 nelle pietre, negli spazi, nei luoghi, ma nelle cartoline che la ritraggono com\u2019era. Le seppiate stampe la fanno vivere permanentemente in una nostalgia distraente e nell\u2019accidia di una memoria recisa che non permette di costruirsi il presente e di progettare il futuro con dignit\u00e0 e identit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Il viaggiatore \u00e8 invitato a visitare la citt\u00e0 e nello stesso tempo a osservare certe vecchie cartoline illustrate che la rappresentano com\u2019era prima: per non deludere gli abitanti occorre che il viaggiatore lodi la citt\u00e0 nelle cartoline e la preferisca a quella presente avendo cura di contenere il suo rammarico. Attraverso ci\u00f2 che \u00e8 diventata si pu\u00f2 ripensare con nostalgia a quella che era<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>La citt\u00e0 perde il \u201c<em>genius loci<\/em>\u201d e diviene un \u201c<em>non luogo<\/em>\u201d quando \u00e8 pensata e amministrata da chi in essa non prova il sussulto atavico delle radici.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Gli d\u00e8i che abitano sotto i nomi e sopra i luoghi se ne sono andati senza dir nulla e al loro posto si sono annidati d\u00e8i estranei\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La citt\u00e0 odierne sono caotiche, le antiche mura non hanno pi\u00f9 un confine definito. Sono un continuo costante costruito. Il dentro e il fuori si distingue dal rumore e dal silenzio. Quando il rumore cessa, ecco che \u00e8 finita la citt\u00e0. La citt\u00e0 \u00e8 rumore.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La citt\u00e0? Quale linea separa il dentro dal fuori, il rombo delle ruote dall\u2019ululato dei lupi?\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le citt\u00e0 non a misura d\u2019uomo sono una rapina di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Le citt\u00e0 felici e quelle infelici: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la citt\u00e0 o ne sono cancellati\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 un organismo in cui scorre la vita e ad essa e ai suoi bisogni deve essere compatibile.\u00a0 Le citt\u00e0 che non sono a misura d\u2019uomo sono come quelle calzature inadatte che impediscono di deambulare fallendo il loro scopo in una tragica eterogenesi dei fini.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Le citt\u00e0 come i sogni sono costruite di desideri e paure. D\u2019una citt\u00e0 non godi le meraviglie, ma la risposta che da ad una tua domanda\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le citt\u00e0 non hanno pi\u00f9 l\u2019uomo come protagonista. Bisogna ricondurre la citt\u00e0 alla scala umana.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi, nessuno saluta nessuno, gli sguardi s\u2019incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Quelle citt\u00e0 dalle inarrestabili diaspore di giovani senza futuro sono condannate a scomparire.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La citt\u00e0 esiste e ha un semplice segreto: conosce solo partenze e non ritorni<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>La disciplina urbanistica paradossalmente ci ha consegnato citt\u00e0 caotiche, disarmoniche. Le norme hanno espresso solo caos e degrado. I borghi medievale che si fatica a tutelare, sono sorti senza P.R.G. senza regolamento edilizio, sono il frutto di infinite combinazioni di eccezioni alle norme.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La citt\u00e0 racchiude tutto quello che risponde alla norma e da essa. Le citt\u00e0 si allontanano in vario grado dalla norma. Ho pensato fatto solo di eccezioni, preclusioni, contraddizioni, incoerenze, contro sensi\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lo smaltimento dei rifiuti \u00e8 solo una questione culturale dalla quale si misura il livello di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Gli spazzaturai sono accolti come angeli e il loro compito \u00e8 di rimuovere i resti dell\u2019esistenza di ieri circondati d\u2019un silenzioso rispetto come un rito che ispira devozioni\u201d .<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>05\/04\/2013<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lacerti tratti da:<\/p>\n<p>\u201c<em>Le citt\u00e0 invisibili <\/em>\u201d &#8211; 1972<\/p>\n<p>Italo Calvino<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3360\" src=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-300x241.jpg 300w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-1024x823.jpg 1024w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-768x618.jpg 768w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-1536x1235.jpg 1536w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-2048x1647.jpg 2048w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-480x386.jpg 480w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/italocalvino-1200x965.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le panchine delle piazze sono i guardiani della memoria delle citt\u00e0, i testimoni, poich\u00e9 in esse siedono i vecchi che con la loro composta oziosit\u00e0 evocano il passato, rappresentando con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3361,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3362"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3362"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3364,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3362\/revisions\/3364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3361"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}