{"id":3254,"date":"2013-02-17T17:17:17","date_gmt":"2013-02-17T16:17:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=3254"},"modified":"2023-12-30T17:18:17","modified_gmt":"2023-12-30T16:18:17","slug":"arriva-prima-lui","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2013\/02\/17\/arriva-prima-lui\/","title":{"rendered":"Arriva prima lui"},"content":{"rendered":"<p>Spesso la trascuratezza cela il talento cos\u00ec come l\u2019eleganza certe inconcludenze.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cAveva un\u2019aria un po\u2019 assonnata, un fare di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d\u2019olio sul bavero, quasi impercettibili\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La tristezza degli esseri umani spesso ci appare in certe tenere sfumature dei sorrisi.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Tutto questo lo aveva in parte intuito da qualche accenno o dai dolcissimi momenti della tristezza di lei<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Il destino: quest\u2019utile astrazione a cui attribuiamo il ruolo di pilota della nostra esistenza, utile per giustificare i nostri errori e sopportare certe sorti atroci.<\/p>\n<p>\u201cS<strong><em>imilmente a certi filosofi, attribuiva un\u2019anima, anzi un\u2019animaccia porca, a quel sistema di forze e probabilit\u00e0\u00a0 che circonda ogni creatura umana, e che si suol chiamare destino<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Certi burocrati andrebbero educati alla bellezza per sottrarli al grigiore dei codici, al tedio dei cavilli, della carta bollata, per liberarli dalla loro visione cartacea dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Era una giornata meravigliosa: di quelle cos\u00ec splendentemente romane che persino uno statale di ottavo grado se sente aricicciasse ar core un nun socch\u00e8, un quarche cosa che rissomija a la felicit\u00e0\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quel violento abuso della qualifica di amico: uno stupro al pi\u00f9 grande dei sentimenti umani.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>&lt;Amico, che amico!\u00a0 amico \u2018e chi?&gt; Raccolte a tulipano le cinque dita della mano destra, altalen\u00f2 quel fiore nella ipotiposi digito-interrogativa tanto in uso presso gli Apuli\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le combinazioni infinite dei muscoli mimici, che traducono ogni preciso pensiero, sono impossibili da dissimulare.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cQuello che je premeva era pi\u00f9 de tutto la faccia, il contegno, le immediate reazioni psichiche e fisiognomiche, degli spettatori e dei protagonisti del dramma: de sto branco de fregnoni e de fiji de mignotte che stanno ar monno\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il pensiero \u00e8 invincibile perch\u00e9 non si pu\u00f2 regimentare.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Non si pu\u00f2 impedire il pensiero: arriva prima lui. Non si pu\u00f2 scancellare dalla notte il baleno d\u2019un idea: un\u2019idea un poco sporca, poi\u2026\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quegli sguardi lubbrichi alle forme delle donne di certo gallismo stupido quanto inconcludente.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Quelle lunghe guardate ad ogni donna, a quelle piene, poi! A le belle serve tutta salute, tutte cosce\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019incontenibile virilit\u00e0 dei maschi adolescenti che non si placa nemmeno con uno sfrenato onanismo.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Priapava fuori da la vesta, com\u2019ebbe a dire sorridendo e corrugando a un tempo le ciglia il dottor Ghianda&lt;una pubert\u00e0 facinorosa&gt; <\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>La povert\u00e0 ha il suo inconfondibile odore.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Un odor di panni, a chiamar panni i lipoidi, gli aminoacidi, l\u2019urea, il sudore insomma di che i panni dei poveri s\u2019imbevono<\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>A volte umanizzare ci\u00f2 che ci d\u00e0 consolazione, aiuta a sopportare la disumanit\u00e0 di certi \u201cumani\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Avevamo visto il commendator che arrancava co du fiaschi uno de qua uno de l\u00e0, che pareveno du gemelli in collo a la balia\u201d<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Quegli eufemismi per qualificare i sottoposti.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Le direttive da impartire alle sottostanti gerarchie, cio\u00e8 a li vasi de coccio l\u2019uno de sotto all\u2019altro che se le bevevano a garganella in cascata, le sue truculente fessaggini: l\u2019uno dal sedere dell\u2019altro<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Spesso la trascuratezza nasconde il talento cos\u00ec come l\u2019eleganza \u00e8 la corazza di certe inconcludenze.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cAveva un\u2019aria un po\u2019 assonnata, un\u2019andatura greve e dinoccolata, un fare un po\u2019 tonto come di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro onorario statale gli permetteva di vestirsi, e con una o due macchioline d\u2019olio sul bavero, quasi impercettibili\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l\u2019iniziale passione e la finale benevolenza, il marito \u00e8 un mezzo, a volte il prezzo, che le donne debbono pagare per raggiungere il vero obbiettivo della loro esistenza: diventare madri.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Mancandole i figli, il marito cinquatottenne decade senza suo demerito a buon amico, ma di gesso, a ornamento piacevole della casa, a delegato e segretario generale della confederazione dei sopramobili. Un animale infruttifero. Un arnese che non serve: uno sdipanato succhiello\u201d. <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019onest\u00e0 esige anche ordine. L\u2019ordine \u00e8 assenza di caos, di confusione, messa in chiaro. La chiarezza richiede coerenza e la coerenza \u00e8 il distintivo dell\u2019onest\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Le lunghe scarpe nere e stralucide sembravano conferire valore alla testimonianza: un tale impiego di brill, un cos\u00ec energico intervento del gomito, non ponno sovrapporsi alla menzogna e al disordine <\/em><\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>17\/02\/2013<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lacerti tratti da:<\/p>\n<p>\u201c<em>Quer pasticciaccio brutto de via Merulana <\/em>\u201d &#8211; 1957<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>\u00a0Carlo Emilio Gadda<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3255\" src=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-480x270.jpg 480w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda-1200x675.jpg 1200w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/1816096-tcvszd-Carlo-Emilio-Gadda.jpg 1408w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso la trascuratezza cela il talento cos\u00ec come l\u2019eleganza certe inconcludenze. \u201cAveva un\u2019aria un po\u2019 assonnata, un fare di persona che combatte con una laboriosa digestione: vestito come il magro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3257,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3254"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3254"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3259,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3254\/revisions\/3259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3257"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}