{"id":3059,"date":"2012-10-05T14:14:31","date_gmt":"2012-10-05T12:14:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=3059"},"modified":"2022-11-17T14:21:40","modified_gmt":"2022-11-17T13:21:40","slug":"sciusca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2012\/10\/05\/sciusca\/","title":{"rendered":"Sciusc\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Non vi \u00e8 alcuna dignit\u00e0 in quei popoli che fondano la loro economia sul lavoro minorile.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cBande di ragazzi cenciosi, inginocchiati davanti alle loro cassette di legno, battevano le loro spazzole, gridando:&lt;sciusci\u00e0! Sciusci\u00e0! Scioe \u2013 shine! Scioe \u2013 shine!&gt;.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A volte la ragione ha anche torto.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Gli americani credono che Cristo stia sempre dalla parte di coloro che hanno ragione. Perch\u00e9 credono che \u00e8 una colpa avere torto. Credono che un popolo vinto \u00e8 un popolo di colpevoli.<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em><\/p>\n<p>La dignit\u00e0 di un uomo si esprime con la consapevolezza che le sue idee ed i suoi principi valgono pi\u00f9 della sua esistenza.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>C\u2019\u00e8 una profonda differenza tra la lotta per non morire e la lotta per vivere. Gli uomini che lottano per non morire serbano la loro dignit\u00e0, la difendono con ostinazione feroce. Lottavano contro gli invasori. Era una lotta nobile, dignitosa, leale. Le donne non buttavano il loro corpo sul mercato nero per comprarsi il rossetto, le calze di seta.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vale proprio la pena di vivere una vita conquistata con l\u2019umiliazione?<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>E\u2019 una cosa orribile, lottare per vivere. Soltanto per salvare la propria pelle. Non \u00e8 lotta per la libert\u00e0, per la dignit\u00e0 umana. \u00c8 la lotta contro la fame. Quando gli uomini lottano per vivere, sono capaci di qualunque vigliaccheria. Per un tozzo di pane ciascuno di noi \u00e8 pronto ad asciugarsi sorridendo la guancia sporca di sputo. Preferivo la guerra.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Spesso la grazia femminile \u00e8 come il sole, pu\u00f2 entrare in una cloaca e restare splendente e puro senza contaminarsi.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La ragazza fumava in silenzio, con un distacco orgoglioso. Nonostante l\u2019insolenza del suo vestito di seta rossa, l\u2019acconciatura barocca, le labbra carnose, e quelle sue ciabatte sdrucite, la sua volgarit\u00e0 non aveva nulla di personale. Pareva piuttosto un riflesso della volgarit\u00e0 dell\u2019ambiente che l\u2019avvolgeva tutta, sfiorandola appena.<\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani sono anche coloro che rendo, per legge, eroica la vigliaccheria.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Nell\u2019ordine firmato dal maresciallo Badoglio era scritto:&lt;ufficiali e soldati italiani, buttate le vostre armi e le vostre bandiere eroicamente ai piedi del primo venuto&gt;.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il surrealismo della stupidit\u00e0 di certi burocrati.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Un commissario si avvicin\u00f2 ai morti. Il suo tono era quello di chi affronta un malfattore. Gridava:&lt;i documenti! I documenti!&gt;. Pensavo alle noie che avrebbero passato quei morti, se non avessero avuto le carte in regola.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se si \u00e8 liberi, si liberi persino in una galera.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Si era rifiutato di offrire le chiavi della citt\u00e0. &lt;Ma il Generale \u00e8 il nostro liberatore!&gt; esclam\u00f2 il Prefetto. &lt;Non lo metto in dubbio&gt; aveva risposto &lt;ma io sono un uomo libero, e soltanto i servi hanno bisogno di essere liberati&gt;. <\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Lo guardo temuto che gli umiliati danno alla nostra coscienza.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Non volevo seguirlo, sapevo che mi avrebbe mostrato qualche atroce testimonianza dell\u2019umiliazione fisica e morale cui pu\u00f2 giungere l\u2019uomo nella sua disperazione. Non mi va di guardar gli uomini mentre scendono gli ultimi scalini dell\u2019abiezione: temo sempre che si voltino indietro e mi sorridano.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Spesso l\u2019assurdit\u00e0 prevale perch\u00e9 la ragione non si rassegna alla sua esistenza.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Hitler \u00e8 un elemento del mistero dell\u2019Europa,che la ragione cartesiana non pu\u00f2 penetrare. Credi di poter spiegare Hitler col solo aiuto di Descartes? <\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 all\u2019uguaglianza in vita che si deve aspirare non a quella in un aldil\u00e0 ipotetico.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Gli uomini sono uguali non soltanto di fronte alla morte ma di fronte alla vita. <\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Sulla sofferenza dei pi\u00f9 deboli prosperano i ricchi e la chiesa. I primi traggono il vantaggio dalla loro condizione di bisogno, i secondi dal loro ruolo di misericordiosi.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La societ\u00e0 capitalista, \u00e8 la forma pi\u00f9 possibile di cristianesimo. Che senza l\u2019esistenza del male non vi pu\u00f2 essere Cristo. Che la societ\u00e0 capitalistica \u00e8 fondata su questo sentimento: che senza l\u2019esistenza di esseri che soffrono, non si possa interamente godere dei propri beni e della propria felicit\u00e0; che il capitalismo, senza l\u2019alibi del cristianesimo, non potrebbe reggere.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Chi non ha il coraggio di ammettere le sue sconfitte e capace di ogni slealt\u00e0 di ogni scorrettezza.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Sono i vinti che governano il mondo. Sono sempre i vinti che portano la civilt\u00e0 nei Paesi dei vincitori.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vi sono citt\u00e0 che non sono solo un luogo, ma anche una metafora.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Napoli \u00e8 la pi\u00f9 misteriosa citt\u00e0 d\u2019Europa, \u00e8 la sola citt\u00e0 del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Mineve, come Babilonia. E\u2019 la sola citt\u00e0 del mondo che non \u00e8 affondata nell\u2019immane naufragio della civilt\u00e0 antica. Napoli \u00e8 una Pompei che non \u00e8 stata mai sepolta. Non \u00e8 una citt\u00e0: \u00e8 un mondo.<\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Il vizio non conosce barriere di censo.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>La presenza tra loro di quei giovani operai, metteva a nudo, per la prima volta, quella promiscuit\u00e0 sociale del vizio, che per solito, ama nascondersi, come elemento pi\u00f9 segreto del vizio stesso. I contatti fra l\u2019alta nobilt\u00e0 degli invertiti e l\u2019omosessualit\u00e0 proletaria si rivelavano impudicamente scoperti. \u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I popoli vinti sono come certe donne che si concedono amabilmente a chi le ha rapite solo per poter di fatto continuare a prevalere nonostante la loro condizione di inferiorit\u00e0. Ella si umilia per vincere.<\/p>\n<p>\u201c I<strong><em>l negro non si accorgeva di essere diventato una merce di scambio, non sospettava neppure di essere venduto e comprato come uno schiavo. Non era certo dignitoso, per i soldati negri dell\u2019esercito americano, aver vinto la guerra, essere sbarcati a Napoli come vincitori, e trovarsi ad essere venduti e comprati come poveri schiavi. Ma a Napoli queste cose accadono da mille anni. Il popolo napoletano sarebbe morto di fame gi\u00e0 da molti secoli, se ogni tanto non gli capitasse la fortuna di poter comprare e rivendere tutti coloro, italiani o stranieri, che pretendono di sbarcare a Napoli da vincitori o da padroni.<\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Il rispetto di se stessi impone anche nella circostanza della morte la salvaguardia della propria dignit\u00e0, delle proprie idee e dei propri principi.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Gli uomini, quando lottano per non morire, si aggrappano con la forza della disperazione a tutto ci\u00f2 che costituisce la parte viva, eterna, della vita umana, l\u2019essenza, l\u2019elemento pi\u00f9 nobile e pi\u00f9 puro della vita: la dignit\u00e0, la fierezza, la libert\u00e0 della propria coscienza. Lottano per salvare la propri anima. \u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quel vento che rende irreali luoghi e persone e che ne condiziona i comportamenti e deforma i lineamenti.<\/p>\n<p>Quel vento che omologa tutti i luoghi che invade di una irrealt\u00e0 che condizionando i comportamenti e deforma i lineamenti di chi li abita.<\/p>\n<p>\u201c Q<strong><em>uando soffia lo scirocco, la pelle umana trasuda, gli zigomi luccicano nelle facce madide di opaco sudore, dove una negra peluria sparge un\u2019ombra sudicia e molle intorno agli occhi , alle labbra, agli orecchi. Le voci stesse suonano grasse e pigre e le parole hanno un senso diverso dal solito. La gente cammina in silenzio, come oppressa da una secreta angoscia.<\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9 l\u2019erezione maschile nell\u2019arte \u00e8 rappresentata in forma satira e farsesca. Forse perch\u00e9 in assenza di libido la<\/p>\n<p><strong><em>\u201cGli organi genitali hanno sempre avuto una grande importanza nella vita dei popoli latini, e specialmente nella vita del popolo italiano, nella storia d\u2019Italia. La vera bandiera italiana non \u00e8 il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile. Il patriottismo del popolo italiano sta tutto l\u00ec, nel pube. L\u2019onore, la morale, la religione cattolica, il culto della famiglia, tutto \u00e8 l\u00ec, fra le gambe, tutto \u00e8 l\u00ec, nel sesso. \u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Principi, lealt\u00e0 e coerenza per molti italiani non valgono. Questi compiacciono di pi\u00f9 il vigliacco che l\u2019eroe, anzi, \u00e8 proprio il vigliacco il loro eroe e il disordine \u00e8 il loro onore.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Marciavano a testa alta, cantando., fieri di aver insegnato ai popoli di Europa che non c\u2019\u00e8 ormai altro modo di vincere\u00a0 le guerre che buttar le proprie armi e le proprie bandiere, eroicamente, nel fango, &lt;ai piedi del primo venuto&gt;.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carmelo Celona<\/strong><\/p>\n<p>31\/12\/2011<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lacerti tratti da:<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>La pelle <\/em>\u201d<\/strong> &#8211; 1949<\/p>\n<p>di Curzio Malaparte<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3062\" src=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-214x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-214x300.jpeg 214w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-732x1024.jpeg 732w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-768x1075.jpeg 768w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-1098x1536.jpeg 1098w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-1463x2048.jpeg 1463w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-480x672.jpeg 480w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-1200x1679.jpeg 1200w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/curzio-malaparte-orig-scaled.jpeg 1829w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vi \u00e8 alcuna dignit\u00e0 in quei popoli che fondano la loro economia sul lavoro minorile. \u201cBande di ragazzi cenciosi, inginocchiati davanti alle loro cassette di legno, battevano le loro<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3059"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3059"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3065,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3059\/revisions\/3065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3064"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}