{"id":3010,"date":"2012-12-13T12:27:44","date_gmt":"2012-12-13T11:27:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=3010"},"modified":"2022-11-17T13:11:38","modified_gmt":"2022-11-17T12:11:38","slug":"limmunita-sentimentale-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2012\/12\/13\/limmunita-sentimentale-2\/","title":{"rendered":"Era un brav&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>Spesso l\u2019inefficienza degli uffici pubblici mortifica\u00a0 amaramente la democrazia, il rispetto per i cittadini e il senso della solidariet\u00e0 collettiva, lo Stato che rappresentano.<\/p>\n<p><strong><em>\u201c Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 squallido dei dipendenti dei dipartimenti, delle cancellerie, in una parola degli uffici di ogni sorta. Oggi giorno ciascuno sente che in lui viene offesa tutta la societ\u00e0 umana\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Vi sono funzionari che nascono e muoiono in un determinato ufficio sempre ricoprendo lo stesso ruolo. Questo \u00e8 un bene per la continuit\u00e0 e l\u2019esperienza professionale, la memoria storica\u00a0 ma al tempo stesso anche un rischio per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Per quanti direttori si avvicendassero nel dipartimento lo si vide sempre allo stesso posto, nello stesso atteggiamento, con le stesse funzioni; tanto che tutti si convinsero che egli era venuto al mondo gi\u00e0 pronto per assumere quel posto.<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em><\/p>\n<p>Quella strana inquietudine che ci assale davanti a certa professionale cordialit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Si sent\u00ec correre un brivido per la schiena vedendo quanto c\u2019\u00e8 di disumano nell\u2019uomo, quanta crudele rozzezza era nascosta sotto la modernit\u00e0 pi\u00f9 coltivata e pi\u00f9 raffinata, e perfino, Dio mio! Nelle persone che tutti consideravano oneste e onorate.<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Forse in certe resistenze ad evolversi non c\u2019\u00e8 soltanto un limite mentale ma anche un certo istinto di conservazione.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Un direttore che era un brav\u2019uomo e desiderava ricompensarlo per i lunghi anni\u00a0 di servizio prestato, dette ordine che gli venissero affidate delle mansioni un po\u2019 pi\u00f9 importanti che non la solita copiatura. Egli doveva stendere un rapporto per un altro ufficio; tutto il lavoro consisteva nel mutare l\u2019intestazione e cambiare qualche verbo dalla prima alla terza persona. Quel lavoro gli cost\u00f2 una tale fatica che il poveraccio si mise a sudare sette camicie, si batt\u00e8 la mano sulla fronte, e alla fine disse: &lt; No, datemi piuttosto qualcosa da copiare&gt; <\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Sono tornate le rammendatrici, e non \u00e8 questione di moda.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Esaminandolo accuratamente il cappotto era diventato leggero come cotonina; il tessuto era talmente consumato che ci si vedeva attraverso. Dei colleghi gli avevano persino negato il nobile nome di \u201ccappotto\u201d e lo chiamavano \u201c vestaglia\u201d. Il colletto diventava ogni anno pi\u00f9 corto, perch\u00e9 ne venivano tratte delle pezze che andavano a rinforzare altre parti<\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>La deformazione professionale di ognuno, impedisce una relativizzazione della realt\u00e0. Riportiamo tutto negli schemi conosciuti e negli ambiti in cui siamo dominanti. Compariamo\u00a0 il mondo solo con quella parte che conosciamo traendone spesso giudizi e opinioni errati.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Di che si tratta, Petrovich esamin\u00f2 tutta l\u2019uniforme di Akokij Akakievich, dal colletto fino alle maniche, passando in rivista la schiena, le falde e le asole: Tale \u00e8 l\u2019abitudine dei sarti e la prima cosa che fanno incontrando qualcuno. <\/em><\/strong><strong>\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Quell\u2019incontenibile riso che ci assale quando abbiamo si realizza un agognato desiderio.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Camminava nella pi\u00f9 festosa disposizione d\u2019animo. Ogni minuto, ogni secondo, anzi, sentiva di avere sulle spalle il cappotto nuovo, e un paio di volte gli venne perfino da ridere per la gioia interiore.\u201d <\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impenetrabile oscurit\u00e0 dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>Non \u00e8 proprio possibile entrare nell\u2019anima di un uomo per individuare tutto quello che pensa.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quell\u2019impersonale: &lt;Dica\u2026..!!!&gt;\u00a0 che ci viene rivolto entrando in certi uffici ci anticipa chiaramente che in quel luogo la civilt\u00e0 non ha cittadinanza.<\/p>\n<p>\u201c <strong><em>La mattina presto egli and\u00f2 dal commissario distrettuale; ma gli venne detto che il commissario dormiva; torn\u00f2 alle dieci e gli dissero che dormiva ancor; torn\u00f2 di nuovo alle undici, ma gli dissero che il commissario non era in casa; egli torn\u00f2 all\u2019ora di pranzo ma non volevano lasciarlo passare e pretendevano sapere di che si trattava \u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Invece di sospettare del sospettabile disonesto o di concentrasi per individuarlo, ad alcuni investigatori, tutori dell\u2019ordine e persino pubblici ufficiali gli viene pi\u00f9 facile sospettare subito dell\u2019onesto, di colui \u00e8 vittima del reato. Chiss\u00e0 perch\u00e9 tanto acume si perde in infantili mancanze di buon senso?<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Invece di fare attenzione al punto essenziale della faccenda, egli si mise ad interrogare Akakij Akakievich: perch\u00e9 mai era rincasato cos\u00ec tardi? Aveva l\u2019abitudine di frequentare qualche casa poco perbene? Vi si era recato quella sera? Tanto che Akakij si confuse completamente e usc\u00ec di l\u00ec senza sapere se la faccenda avrebbe seguito debito corso oppure no.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Senza la fabbrica dei favori certa mediocrit\u00e0 non riuscirebbe a farsi eleggere nemmeno come amministratore di condominio.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Uno di essi, mosso da compassione, stabil\u00ec di dargli un buon consiglio, e gli disse di non rivolgersi al commissario di quartiere. Meglio di tutto era che si rivolgesse ad un <\/em><\/strong><strong>certo importante personaggio<em>, e l\u2019importante personaggio, scrivendo o mettendosi in contatto con chi di dovere, poteva affrettare il corso delle cose.\u201d <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quegli incapaci che si dicono bravi ramage solo perch\u00e9 sanno che nessuno mai verificher\u00e0 il loro operato, nonostante i disastri.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Oggi nella nostra Russia, tutto \u00e8 contagiato dall\u2019imitazione, tutti imitano o scimmiottano i loro superiori.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Forti con i deboli e deboli con i forti. Personaggi la cui unica utilit\u00e0 \u00e8 ad appannaggio dei propri interessi, con certo per la societ\u00e0 o per gli altri.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Il direttore, solitamente nei suoi dialoghi con gli inferiori erano improntati alla severit\u00e0 ed erano costituiti esclusivamente da tre frasi: &#8211; Come osate? \u2013 Sapete con chi parlate? \u2013 Capite chi vi sta d\u2019avanti?- Del resto, in fondo, era un brav\u2019uomo, buono e servizievole\u00a0 con gli amici.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per la maggioranza dei burocrati, l\u2019utenza dovrebbe essere informata su quello che neanche loro conoscono, pur essendo questo il motivo per il quale vengono pagati. Li sostiene l\u2019infame precetto per il quale la legge non ammette ignoranza.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cMa voi signore ignorate forse la prassi burocratica- l\u2019interruppe bruscamente- Dove credete di essere? Non sapete come si sbriga una pratica? Avreste dovuto per prima cosa consegnare la vostra domanda in cancelleria; la pratica sarebbe passata al capo ufficio; quindi al capo reparto che l\u2019avrebbe consegnata al segretario e il segretario finalmente l\u2019avrebbe presentata a me.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quei potenti che finita la carica li attende la pialla dell\u2019oblio. Nemmeno il cane gli ha mai voluto sinceramente bene.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Lo seppellirono come se egli non ci fosse mai stato. Scomparve, spar\u00ec un essere che nessuno aveva mai difeso, che nessuno aveva mai amato, a cui nessuno si era mai interessato. Era sceso nella tomba senza aver compiuto nessuna straordinaria impresa\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna riscattarsi dal potere e ci si accorger\u00e0 che non \u00e8 cos\u00ec forte come si crede. E\u2019 solo il nostro riconoscimento che lo rende forte. Basta non riconoscerlo pi\u00f9 che subito si svelano le sue inconfessabili debolezze.<\/p>\n<p>\u201c &lt;<strong><em>Ah! Eccoti qua, sei proprio tu finalmente! Finalmente ti ho acchiappato per il colletto! E\u2019 il tuo cappotto che voglio! Tu non hai voluto preoccuparti per il mio, per giunta mi hai fatto una lavata di capo! Ora devi darmi il tuo cappotto!&gt; Al povero importante personaggio per poco non gli prese un colpo. Sebbene in ufficio con gli inferiori si fosse dimostrato uomo di carattere virile e figura autoritaria.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>31\/12\/2011<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lacerti tratti da:<\/p>\n<p>\u201c<em>Il Cappotto <\/em>\u201d &#8211; 1847<\/p>\n<p>Nicolaj\u00a0 Vasilievich \u00a0Gogol<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3015\" src=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nikolaj_Gogol_1-256x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nikolaj_Gogol_1-256x300.jpg 256w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nikolaj_Gogol_1-480x563.jpg 480w, http:\/\/www.carmelocelona.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Nikolaj_Gogol_1.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso l\u2019inefficienza degli uffici pubblici mortifica\u00a0 amaramente la democrazia, il rispetto per i cittadini e il senso della solidariet\u00e0 collettiva, lo Stato che rappresentano. \u201c Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3011,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3010"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3010"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3039,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3010\/revisions\/3039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3011"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}