{"id":2825,"date":"2020-03-22T19:17:05","date_gmt":"2020-03-22T18:17:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=2825"},"modified":"2022-02-20T19:22:48","modified_gmt":"2022-02-20T18:22:48","slug":"il-bluismo-degli-stenterelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2020\/03\/22\/il-bluismo-degli-stenterelli\/","title":{"rendered":"Il &#8220;bluismo&#8221; degli stenterelli"},"content":{"rendered":"<p>Fu Carducci ad inventare la metafora del <em>\u201cIl manzonismo degli stenterelli\u201d, <\/em>\u00a0alludendo a quei letterati che travisando l\u2019insegnamento manzoniano si compiacevano di una prosa leziosa, artificiale ed insensata.<\/p>\n<p>Parafrasando il poeta toscano, a Messina, negli anni scorsi, si \u00e8 assistito ad un singolare fenomeno che similmente potremmo definire \u201c<em>Il bluismo degli stenterelli<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Tutto ha avuto inizio nel 2013 quando uno dei pi\u00f9 grandi <em>street artists<\/em> del mondo, \u201cBlu\u201d, in un momento in cui in citt\u00e0 si registrava un raro risveglio delle coscienze civili, \u00e8 riuscito in pochi giorni a comprendere pienamente il luogo Messina e chi lo abita narrando tutte le dinamiche civili, sociali e culturali, in un dipinto murale eseguito sul prospetto dell\u2019ex Casa del Portuale di via A. Valore.<\/p>\n<p>Era un momento di crescita civile e di partecipazione popolare che lasciava intravedere la speranza di un cambiamento e \u00a0\u201cBlu\u201d, come i grandi artisti son soliti fare, ha interpretato quel momento fornendo ai messinesi un elemento iconico di grande denuncia, che sarebbe potuto esser il simbolo di un autentico cambiamento, il vessillo di una sperata primavera sociale.<\/p>\n<p>\u201cBlu\u201d con la sua opera \u00e8 stato diretto, esplicito, come nessun artista lo era mai stato, in riva allo Stretto, negli ultimi 50 anni. E\u2019 stato chiarificatore per tutti, come lo sono i grandi artisti, ha messo la verit\u00e0 sotto gli occhi dei messinesi in modo iconologicamente efficacie.<\/p>\n<p>Ma, nonostante le spinte civili di quel momento, la sua opera invece di assumere il ruolo di labaro ideologico di quella societ\u00e0 civile che dopo qualche mese, volgendo il suo consenso altrove, comp\u00ec un\u2019apparente rivoluzione amministrativa, fin\u00ec nell\u2019oblio.<\/p>\n<p>Il dipinto murale di \u201cBlu\u201d che per Messina avrebbe potuto avere il significato simbolico dei murales di Diego Rivera, di David Alfaro Siqueiros e di Jos\u00e9 Clemente Orozco, che furono il significante pi\u00f9 incisivo della rivoluzione messicana dei primi del \u2018900 (1910-1920), quella di Pancho Villa ed Emiliano Zapata, \u00e8 stato distrattamente abbandonato. Nessuna delle sue denunce venne mai declinata da quella rivoluzionaria e nuova amministrazione, in nessuna forma.<\/p>\n<p>Chi avrebbe dovuto abbracciare e far camminare con le proprie gambe la denuncia icastica di \u201cBlu\u201d interpretandone il messaggio in termini civili e democratici, si mise semplicemente a tentare d\u2019imitarlo!\u00a0 Tutti, invece di rivendicare diritti, servizi ed opportunit\u00e0, presero il pennello e imbrattarono la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Come se in Spagna, quelli del Fronte Popolare, dopo aver visto il dipinto \u201cGuernica\u201d (1937), che Picasso realizz\u00f2 per denunciare al mondo intero la ferocia dei bombardamenti nazisti sulla citt\u00e0 basca, e che presto divenne l\u2019icona di ogni sentimento antimilitarista, avessero fermato la lotta contro i nazionalisti di Franco e si fossero messi a dipingere anche loro alla maniera del grande pittore cubista, svuotando l\u2019opera dei suoi contenuti di denuncia e facendo fallire subito la resistenza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 accaduto a Messina, citt\u00e0 di ogni paradosso. Dove tutto \u00e8 finzione, dove pure la lucida denuncia di \u201cBlu\u201d diventa moda.<\/p>\n<p>Cos\u00ec un\u2019opera, che denuncia anche il degrado urbano attiva una pratica che aumenta il degrado stesso con l\u2019aggravante della istituzionalizzazione. Il \u201cbluismo degli stenterelli\u201d viene istituzionalizzato e la burocrazia opera tanto di evidenza pubblica, in modo per dare ad artisti, e non, una esposizione pi\u00f9 pubblica di gran lunga superiore a quella di una galleria d\u2019arte, dove alcuni hanno potuto esporre le loro esperienze intimistiche o le loro vocazione pittorico-folkloristica. Cos\u00ec non si \u00e8 negato a nessuno il suo muro o la sua pensilina di celebrit\u00e0, dove poter ognuno, nel proprio piccolo, sentirsi il \u201cBlu\u201d <em>de noartri<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco che tutti gli edifici pubblici e le superfici limitrofe al dipinto di \u201cBlu\u201d sono state imbrattare nel tentativo grottesco di emularlo. Accanto e in prossimit\u00e0 dell\u2019opera sono sorti dipinti murali di cui sfugge il senso, i cui contenuti iconologici hanno stemperato in modo autoimmune i termini della denuncia dell\u2019opera dell\u2019artista di Senigallia, aggiungendo solo degrado al degrado. La banalit\u00e0 di alcune di queste opere ha cancellato \u201cBlu\u201d ancor pi\u00f9 dei vandali. La patetica e scomposta voglia di incrociare i pennelli con \u201cBlu\u201d, da parte di alcuni afasici artisti totalmente disimpegnati, ne ha svuotato l\u2019enorme valore semiotico.<\/p>\n<p>Pochi hanno colto ed elaborato l\u2019esortante metafora, declinando seppur con altra cifra, la lampante denuncia delle condizioni civili e delle dinamiche sociali rappresentate da \u201cBlu\u201d.<\/p>\n<p>Se il dipinto di \u201cBlu\u201d ha scosso le coscienze di molti cittadini emergendo dal degrado dell\u2019ex zona portuale, i nuovi murales le sopiscono rafforzando il degrado e con la loro insensatezza lo risucchiano nell\u2019oblio a cui loro sono destinate.<\/p>\n<p>Questo fenomeno degli stenterelli di blu \u00e8 la ludica metafora di come, ormai da tempo, il potere neo liberista si nasconde all\u2019interno dei processi di cambiamento civile, e ne disinnesca il portato, senza bisogno dell\u2019uso della forza, dei celerini e di nulla. Questo \u00e8 accaduto anche a Messina durante la passata amministrazione, dove, con sguardo retrospettivo, vediamo i poteri di sempre vestiti di rivoluzionaria sembianza. Sostenendo con forza il lontanissimo Tibet e lasciando marcire ancora la gente nelle vicinissime baracche.<\/p>\n<p>Un fenomeno non certamente autoctono e che ha radici lontane e di pi\u00f9 grande scala e che oggi si sublima in Greta e nelle Sardine. Con questo camaleontismo il neoliberismo apolide camuffandosi dove necessario ha contribuito alla perdita di pensiero critico delle nuove generazioni anche le pi\u00f9 ribelli, ha smontato le strutture di senso delle coscienze pi\u00f9 progressiste, ha minato ogni capacit\u00e0 reattiva, il non senso della <em>Street Art messinese<\/em> lo spiega con estrema chiarezza. Ma ormai anche questa discussione forse \u00e8 superata. Vi \u00e8 il sospetto, in questi giorni, che il capitalismo predatore stia calando la maschera, facendo le prove generali di un modello pi\u00f9 evoluto di shock economy per dare un colpo di grazia planetario ai diritti e alla democrazia approfittando di un virus molto infettante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona 22.03.2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.messinatoday.it\/blog\/la-forma-delle-idee\/street-art-blu-bluismo.html\">Street art a Messina, dal Blu al bluismo: storia di una primavera mancata &#8211; Blog (messinatoday.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu Carducci ad inventare la metafora del \u201cIl manzonismo degli stenterelli\u201d, \u00a0alludendo a quei letterati che travisando l\u2019insegnamento manzoniano si compiacevano di una prosa leziosa, artificiale ed insensata. 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