{"id":2729,"date":"2020-02-16T18:34:18","date_gmt":"2020-02-16T17:34:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=2729"},"modified":"2022-02-20T18:39:34","modified_gmt":"2022-02-20T17:39:34","slug":"la-bellezza-delloriginale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2020\/02\/16\/la-bellezza-delloriginale\/","title":{"rendered":"la bellezza dell&#8217;originale"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa di <strong><em>San Maria di Mili\u00a0<\/em><\/strong>\u00e8 un&#8217;architettura che commuove e intenerisce per il suo essere embrione di tutto il campionario stilistico che l\u2019Architettura Arabo Siculo Normanna decliner\u00e0 nella sua evoluzione.<\/p>\n<p>Si tratta di un&#8217;opera che racchiude in s\u00e9 tutta la cifra de &#8220;<strong>la bellezza dell\u2019idea originale<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Una bellezza da troppo tempo nel degrado e nell&#8217;abbandono, nonostante l&#8217;attenzione sensibile di cittadini e studiosi, vittima della distrazione incolta degli amministratori. Indagando questa architettura &#8220;primitiva&#8221; si comprende l\u2019inizio di un processo artistico e culturale di valore universale.<\/p>\n<p>Lungo il fiume Mili, nell\u2019ansa pi\u00f9 ampia in prossimit\u00e0 dell\u2019abitato di Mili S. Pietro, sorge un antico complesso monastico, fondato dal Conte Ruggero intorno al 1092, sulla vestigia di un antico cenobio bizantino rimaneggiato in periodo arabo.<\/p>\n<p>Della piccola abbazia fortemente stratificata ed oggi diruta, si pu\u00f2 apprezzare solo la chiesa. Una chiesa che conserva della sua condizione originale solo la struttura posteriore. Essa venne allungata nella parte anteriore, presumibilmente agli inizi del XIV secolo, facendo fede a quanto scolpito in una trave del soffitto recante la data 1511.<\/p>\n<p>L&#8217;interno \u00e8 costituito da un&#8217;unica navata che culmina in tre arcate sorrette da due pilastri che introducono ad un presbiterio absidato lievemente innalzato. \u00a0La struttura absidale, orientata ad est, presenta tre absidi, una grande e due molto piccole. Solo la prima emerge dall\u2019involucro e caratterizza in modo magistrale il prospetto absidale decorato da archetti pensili dal ritmo alternato che con armoniche pause si congiungono alle lesene sottostanti.<\/p>\n<p>La concezione volumetrica anticipa quella di molte chiese della prima stagione normanna a Palermo, vedi S.Giovanni dei Lebbrosi.<\/p>\n<p>Il Presbiterio e diviso in tre campate sormontate ognuna da una cupola. Le cupole impostate su tamburi ottagonali sono le prime concepite in Sicilia.<\/p>\n<p>Sul prospetto laterale interessanti appaiono le prima archeggiature incrociate che con il loro atteggiamento primordiale, quasi sperimentale, con il loro andamento traballante sono di una bellezza struggente. Questa soluzione preconizza il motivo degli archetti intrecciati che sar\u00e0 la cifra distintiva dell\u2019architettura dei normanni in Sicilia.<\/p>\n<p>Questi meravigliosi archi imprecisi sono sormontati da una deliziosa sequenza ritmata di monofore con cornice a doppia ghiera ad \u201carchetto cigliare\u201d: anch\u2019esso uno stilema che si riscontra essere prototipo.<\/p>\n<p>Quest\u2019opera sembra essere l\u2019esperimento primitivo, la simulazione fatta prima di avviare la fabbrica delle poco distanti chiese di S. Pietro ad Itala e di S. Pietro e Paolo d\u2019Agr\u00f2 a Casalvecchio.\u00a0E\u2019 una vera e propria \u201cmatrice\u201d. Il lucido e commovente prodromo di tutto il campionario stilistico che l\u2019intero stile decliner\u00e0 nella sua evoluzione.<\/p>\n<p>Questa percezione \u00e8 pi\u00f9 efficace e netta se si leggono i dettagli che rimandano chiaramente ad architetture pi\u00f9 illustri. Quei particolari (gli archi incrociati, quelli sospesi dell\u2019abside, le monofore, le cupolette, etc..) sono come quelle sfumature fisiognomiche che ci consentono di individuare il legame tra genitori e figli.<\/p>\n<p>La sua raffinata bellezza \u00e8 il primo esempio di Architettura Arabo Siculo Normanna pervenuta integra ai giorni nostri. \u00a0Essa rappresenta senza dubbio il monumento di pi\u00f9 grande valore culturale, prima che artistico, ricadente sul territorio del Comune di Messina e al tempo stesso quello pi\u00f9 esposto all\u2019oblio.<\/p>\n<p>Da tempo immemore l\u2019opera \u00e8 stata condannata all\u2019abbandono. Il degrado del monastero (di propriet\u00e0 privata) rischia di compromettere e di assorbire definitivamente nella sua condizione anche la bellezza universale della chiesa.<\/p>\n<p>Recenti crolli dell\u2019ex complesso monastico hanno imposto la messa in sicurezza e la conseguente necessit\u00e0 di chiudere definitivamente l\u2019accesso al chiostro, unico spazio dal quale era possibile ammirare la bellezza dei prospetti e dell\u2019abside sopra descritti.<\/p>\n<p>La mancata fruibilit\u00e0, nel giro di pochissimo tempo, ha consentito alla vegetazione di aggredire e ricoprire sia la pregiatissima abside che il raro prospetto laterale.<\/p>\n<p>Lo stato cui versa \u00e8 allarmante. Urge dipanare al pi\u00f9 presto lo stallo burocratico-giuridico scaturito da una vertenza tra privati e enti pubblici sull\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0 e del dovere d\u2019intervento per rimuovere le gravi condizioni di pericolo.<\/p>\n<p>Ormai questa bellezza \u00e8 gravemente deturpata e presto sar\u00e0 fatalmente perduta, finir\u00e0 nell\u2019oblio una delle opere pi\u00f9 pregiate dell\u2019architettura siciliana di tutti i tempi, elemento chiave della narrazione storico-identitaria dell\u2019isola\u2026. Vi pare poco!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>16\/02\/2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.messinatoday.it\/blog\/la-forma-delle-idee\/chiesa-santa-maria-di-mili-rischio-crollo-degrado-abbandono.html\">Sos per la chiesa di Santa Maria di Mili, il monumento pi\u00f9 importante di Messina nel degrado e a rischio crollo &#8211; Blog (messinatoday.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di San Maria di Mili\u00a0\u00e8 un&#8217;architettura che commuove e intenerisce per il suo essere embrione di tutto il campionario stilistico che l\u2019Architettura Arabo Siculo Normanna decliner\u00e0 nella sua<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2735,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2729"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2729"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2739,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2729\/revisions\/2739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2735"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}