{"id":2254,"date":"2019-08-11T18:28:14","date_gmt":"2019-08-11T16:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/?p=2254"},"modified":"2022-02-13T18:33:19","modified_gmt":"2022-02-13T17:33:19","slug":"la-torre-civica-con-lorologio-dellupim-tra-medio-evo-e-modernita-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.carmelocelona.com\/index.php\/2019\/08\/11\/la-torre-civica-con-lorologio-dellupim-tra-medio-evo-e-modernita-2\/","title":{"rendered":"Castanea delle Furie, chiesa madre senza campanile e orologio: ci pensa il signor CG"},"content":{"rendered":"<p>Una chiesa madre senza campanile e senza orologio, singolare carenza cui ha supplito un privato, installando un orologio sul suo palazzo, limitrofo alla chiesa, cui fa riferimento la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>A Messina, posto sulla parte acromiale del crinale dei Monti Peloritani vi \u00e8 un ameno paesino collinare dall\u2019incerto toponimo: <em>Castanea delle Furie. <\/em>Il villaggio si adagia su una lieve sella orografica dalla quale si dipanano le strade per <em>Messina<\/em>, per le <em>Masse<\/em>, per <em>Spart\u00e0<\/em> e per <em>Rodia<\/em>. Ai suoi piedi si formano due compluvi, entrambi sfocianti sul Mar Tirreno: uno giunge nella localit\u00e0 costiera di Spart\u00e0 e l\u2019altro in quella di Rodia.<\/p>\n<p>Osservando il suo impianto urbano e la sua massa architettonica, emergono interessanti stratificazioni e alcuni elementi di pregio storico-artistico, come l\u2019antica chiesa e il suo campanile di origini medievali. \u00a0Entrambi sorgono su un pianoro, che funge da sacrato e dominano la parte pi\u00f9 antica del paese. Sul campanile campeggia un orologio meccanico, visibile da ogni punto del contado, che in passato \u00e8 stato l\u2019elemento con il quale la comunit\u00e0 ha misurato il suo tempo e organizzato le sue attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>La piazza senza orologio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo della modernit\u00e0 e grazie alla realizzazione della Strada Provinciale n. 50, l\u2019organismo urbano si \u00e8 espanso in direzione Sud, inglobando un tratto della strada provinciale medesima, dando vita alla zona \u201cmoderna\u201d dell\u2019attuale abitato. In questa zona, in prossimit\u00e0 dell\u2019incrocio di tutte le strade, vecchie e nuove, \u00e8 stato ricavato un nuovo spazio urbano di socializzazione, localizzato in posizione strategica rispetto alla nuova strada: un luogo di scambio di merci e d\u2019incontri d\u2019affari rurali e commerciali. Un\u2019altra piazza, che ha sottratto la centralit\u00e0 urbana al vecchio sacrato, ormai troppo alto e distante dal nuovo transito stradale.<\/p>\n<p>In questo nuovo spazio urbano, in posizione dominante, \u00e8 stata eretta una nuova Chiesa Madre. Il potere spirituale, come \u00e8 solito fare, si \u00e8 insediato nel nuovo centro cittadino ostentando un\u2019architettura tardo neoeclettica, che palesa alcuni stilemi dello <em>Stile Romanico<\/em>: il rosone, agli archetti pendenti sulle linee inclinate della facciata a capanna, il protiro radente che incornicia uno scontato portarle d\u2019ingresso con lunetta superiore. Uno sforzo poco riuscito di evocare la tipica cattedrale dei borghi medievali. Un\u2019emulazione che risulta parziale: manca, per completare l\u2019esercizio citazionista, il campanile. Come ogni chiesa e come ogni sacrato che si rispetti. Questa carenza sembra essere dovuta all\u2019evidente mancanza di spazio, poich\u00e9 a sinistra della facciata passa la strada provinciale e a destra sorge un palazzetto, probabilmente preesistente, con il quale la chiesa condivide il dominio della piazza.<\/p>\n<p>La nuova piazza \u00e8 uno spazio urbano quieto per quanto articolato in ampi gradoni, attrezzato con comode panchine e fittamente alberato ai margini da frondosi platani che offrono un\u2019ombra ristoratrice a chi vi sosta.\u00a0 Uno spazio vissuto, che ispira nei cittadini un processo d\u2019identificazione ormai compiuto: la classica \u201c<em>chiazza du paisi<\/em>\u201d dove la comunit\u00e0 si incontra, si riconosce, si identifica ed esercita pienamente il suo campanilismo. Un campanilismo insolito: un campanilismo senza campanile, e senza un orologio civico.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019orologio del signor C.G.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il visitatore che giunge nella piazza d\u2019istinto percepisce una sottrazione: non c\u2019\u00e8 il campanile e manca l\u2019orologio. Ma al contempo coglie la stranezza che nonostante questa percepita assenza si respira una forte atmosfera carica d\u2019identit\u00e0, tipica di quei luoghi vivi dove le comunit\u00e0 si riconoscono. Poi guardando bene si accorge che il campanile c\u2019\u00e8. La torre dell\u2019orologio c\u2019\u00e8, o almeno c\u2019\u00e8 il suo significante, \u00e8 questo basta!<\/p>\n<p>Qualcuno, sicuramente un personaggio che ha ricoperto, o forse ricopre ancora, un ruolo preminente all\u2019interno di quella comunit\u00e0, ha provveduto autonomamente a fornire la piazza di uno strumento per misurare il tempo. Il <strong>signor C.G.<\/strong> sulla facciata del suo edificio, sul cui timpano campeggiano le sue iniziali, ha montato un semplice grande orologio analogico di quelli che un tempo si compravano all\u2019UPIM. L\u2019orologio campeggia sulla piazza, chiaro e ben visibile, opportunamente protetto dalle intemperie con un obl\u00f2 circolare in metallo e vetro.<\/p>\n<p>Il <strong>signor C.G.<\/strong> \u00a0ha installato sul suo palazzo, l\u2019orologio civico mancante, garantendone l\u2019efficienza e l\u2019efficacia, supplendo e\/o denunciando meritoriamente l\u2019inefficienza di progettisti e amministratori. Cos\u00ec quell\u2019orologio che sta a met\u00e0 strada tra la denuncia civica e l\u2019ostentazione di un forte potere, conduce lo sguardo su quelle iniziali, ribadite nella leziosa bandieruola di colmo, che sottolineano con fermezza inequivocabile che quel edificio, seppur adiacente alla chiesa, (vicinanza che sulle prime ci farebbe pensare ad una canonica o ad un edificio curiale) \u00e8 un edificio laico. Un edificio che rappresenta o ha rappresentato il potere temporale del luogo. Un potere prosaico probabilmente economico, commerciale o latifondista, che nella piazza si \u00e8 conquistato una posizione dominante, contrastando il potere spirituale al punto da impedirgli di espandersi con i suoi campanili e le sue parrocchie.<\/p>\n<p>Quel palazzetto, simbolo icastico dei rapporti conflittuali tra chiesa e borghesia del luogo, che ci fa immaginare lotte imperiture tra il \u201cdon Camillo\u201d e \u201cil Peppone\u201d di quel borgo, oggi incarna il ruolo di mediatore tra lo spazio urbano e l\u2019identit\u00e0 di chi lo frequenta. Quel palazzo si \u00e8 fatto collante sociale, pi\u00f9 della chiesa e delle istituzioni pubbliche. Ha tenuto riunita la comunit\u00e0, mantenendo salda l\u2019identit\u00e0 collettiva provvedendo alla necessit\u00e0 pubblica di avere un orologio. Ha dato risposta al bisogno collettivo, conscio e inconscio, di avere uno strumento che misuri il tempo della comunit\u00e0 medesima. Il <strong>Signor C.G.<\/strong> si \u00e8 sostituito alla chiesa nel ruolo di \u201c<strong><em>padrone del tempo<\/em><\/strong>\u201d. Del tempo moderno di chi abita e vive quei luoghi. Egli ha ridato alla comunit\u00e0 un nuovo cuore che con il ticchettare delle sue lancette rappresenta il battito cardiaco di chi ha vissuto e vive la storia di quello spazio.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019orologio del Signor C.G.<\/em><\/strong> \u00e8 ormai il <strong>luogo comune del tempo<\/strong> dei castanoti e forse la lucida metafora delle loro dinamiche sociali.<\/p>\n<p>Carmelo Celona<\/p>\n<p>11 agosto 2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.messinatoday.it\/blog\/la-forma-delle-idee\/castanea-delle-furie-orologio-installato-abitante-campanile.html\">Castanea delle Furie, chiesa madre senza campanile e orologio: ci pensa il signor CG &#8211; Blog (messinatoday.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una chiesa madre senza campanile e senza orologio, singolare carenza cui ha supplito un privato, installando un orologio sul suo palazzo, limitrofo alla chiesa, cui fa riferimento la comunit\u00e0. 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